Processo Aemilia
L’avvocato Sivelli contro il “pentito” Giglio
“Accuse false contro Pagliani per ottenere lo status di collaboratore”

di Alessandro Sivelli*

16/12/2016 – Mi sento in dovere di intervenire in merito alle notizie che danno ampio risalto alle dichiarazioni rese nel corso del dibattimento del processo “Aemilia” dall’imputato Pino Giglio che avrebbe riferito di un coinvolgimento del mio assistito Giuseppe Pagliani nei reati posti in essere dall’associazione.

Il diritto di cronaca certamente legittima a riportare quanto riferito dal sig. Giglio nei confronti di un personaggio che, come il mio assistito, ricopre cariche pubbliche, ma ritengo che sia dovere del giornalista riferire ai propri lettori alcune circostanze che, a mio avviso, non sono di poco rilievo.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

Diversamente, la notizia di quelle accuse vanificherebbe le decisioni “assolutorie” (certo, non ancora definitive) pronunciate sia dal Tribunale del Riesame di Bologna che dal Giudice dell’udienza preliminare all’esito del procedimento celebratosi nelle forme del rito abbreviato.

L’avv. Pagliani, per poter dimostrare, in tempi rapidi, l’infondatezza delle gravissime accuse che gli venivano contestate dai Pubblici Ministeri della Procura di Bologna, ha scelto di essere giudicato nelle forme del rito abbreviato che, come noto, si celebra utilizzando tutti gli atti raccolti unilateralmente dall’accusa.

Alessandro Sivelli

Alessandro Sivelli

Questa scelta “coraggiosa” gli impedisce ora di potersi difendere nella sede processuale dalle dichiarazioni accusatorie del Sig. Giglio. Le affermazioni di quest’ultimo potrebbero infatti essere facilmente smentite dagli atti di indagine della Procura e contestate in sede di controesame dalla difesa dell’avv. Pagliani.

Il sig. Giglio infatti non ha partecipato all’incontro del 2 marzo e neppure alla cena del 21 marzo al ristorante Antichi Sapori e non ha mai, mai, incontrato l’avv. Pagliani, né ha con lui intrattenuto conversazioni telefoniche.

Anche i riferimenti alle “interdittive” (che da quanto ho letto nei Vostri articoli sarebbero state, secondo il sig. Giglio, oggetto di interessamento dell’avv. Pagliani) sono palesemente erronei ed infondati come emerge anche dalla semplice lettura del capo d’imputazione contestato dai Pubblici Ministeri all’avv. Pagliani.

Giuseppe"Pino" Giglio: ha deciso di collaborare con la Dda

Giuseppe”Pino” Giglio: ha deciso di collaborare con la Dda

Se è corretto riportare quelle dichiarazioni è anche dovere del giornalista evidenziare che quelle dichiarazioni vengono rese da un imputato che sta tentando di guadagnare i benefici che spettano ai collaboratori e quindi di assecondare la tesi dell’accusa, tesi che, come ho già detto, ma è giusto ribadirlo, è stata ritenuta infondata sia dal Tribunale del Riesame che dal Giudice dell’udienza preliminare.

Consentitemi infine di esprimere il mio stupore nell’apprendere che vengono poste domande e viene svolta un’istruttoria nei confronti di una persona che non è imputata in quel processo e che conseguentemente non può difendersi.

*Avvocato, difensore di Giuseppe Pagliani nel processo Aemilia

I CONSIGLIERI DI FORZA ITALIA: UN NUOVO OLTRAGGIO MEDIATICO

“Ancora una volta rimaniamo attoniti davanti a un ulteriore oltraggio mediatico confezionato al solo scopo di attaccare personalmente l’Avv. Giuseppe Pagliani.
Questa, a nostro parere, è la sola chiave di lettura in riferimento alle inverosimili dichiarazioni di Giglio il quale riferisce di avvenimenti  a lui riportati da persone che lo stesso Pagliani non ha mai visto nè conosciuto in vita sua.
Se non fosse drammatico il contesto risulterebbero inoltre comiche le dichiarazioni di Giglio inerenti a lavori pubblici promessi alla cosca. Pagliani infatti , lo sanno anche i sassi, è sempre stato esponente politico di opposizione e non ha mai ricoperto in vita sua alcun incarico decisionale nell’ambito di appalti e lavori pubblici. Risultano ancora più surreali tali dichiarazioni se si pensa che gli appalti in Comune, Provincia e Regione sono sempre stati gestiti da forze politiche ostili a Pagliani ed alla sua compagine politica.

Daniele Erbanni, consigliere provinciale Terre Reggiane, Nicolas Caccavo  consigliere comunale Forza Italia  di Reggio Emilia, Gianluca Nicolini  coordinatore provinciale Forza Italia.

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