Non si salva nemmeno l’oasi: lunedì caccia al cinghiale nell’area del Bianello. Insorgono gli ambientalisti

10/12/2016 – “L’oasi di Bianello trasformata da  paradiso per gli animali in un inferno? Fermate la caccia in oasi!”. Questo l’appello lanciato oggi da quattro associazioni ambientaliste: Amici della Terra di Reggio Emilia, Associazione vittime della caccia,  Lega per l’Abolizione della Caccia e Legambiente Val d’Enza.

“Gira voce insistente che lunedì 12, dall’alba fino al primo pomeriggio, sarà aperta la caccia al cinghiale dentro un’oasi, per l’esattezza l’Oasi Lipu di Bianello a Quattro Castella. La notizia ci ha a dir poco sconcertati, già nel territorio reggiano gli spazi in cui l’attività venatoria è vietata sono irrisori ed ora anche queste piccole oasi vengono aperte alle doppiette.

Birdwatching nell'oasi del Bianello

Birdwatching nell’oasi del Bianello

.Gli animali selvatici vivono assediati da urbanizzazioni che divorano il territorio, da strade che tagliano campi, da recinzioni, da tubi che imbrigliano i canali, pochi spazi l’uomo ha lasciato a loro. Infatti l’oasi di Bianello è attaccata al centro abitato e vicino ad essa ci sono molte strade, perchè autorizzare una simile attività?

Proviamo un attimo a immaginarci la scena: uomini armati che a poca distanza tra loro setacciano tutto, forse cani che corrono come dannati per stanare le povere vittime, passa il tempo ed il cerchio di cacciatori si stringe sempre più, come un cappio al collo ed ecco gli animali impauriti, impazziti dalla paura scappano ovunque.

Tutti gli animali scapperanno, tutti! Dove andranno: fuori dall’oasi, forse verso il centro abitato, forse lungo le strade, forse nei campi dove la caccia è aperta. Ricordiamo che nel 2010 tra mille polemiche era stata fatta un battuta al cinghiale proprio nella medesima oasi. Motivazione: i cinghiali fanno danni. Ma alla nostra richiesta di sapere quanti e dove, le risposte erano state vaghe”.

L'oasi, i calanchi e il castello del Bianello (ph. Luca Artoni)

L’oasi, i calanchi e il castello del Bianello (ph. Luca Artoni)

“E ora siamo da capo?!? Chi ha censito gli animali? – chiedono le associazioni – Quanti ce ne sono? Danni? Dove? Quanti a chi? Incidenti? Dove? Quanti? E se questo è il motivo perché non si è tentato di porre dissuasori visivi e/o sonori? Che fine faranno gli animali uccisi? Saranno bruciati o lasciati ai selettori? Troppi dubbi, troppi silenzi per questo abbiamo chiesto al Sindaco, alla Polizia Provinciale e alla Regione di fermare la battuta di caccia al cinghiale. Forse lunedì mattina appariranno cartelli di divieto di accesso ai non autorizzati per far s^ che la strage di cinghiali possa avvenire con tranquillità e senza fare troppo clamore, magari la gente ci rimane male. Speriamo nella nebbia, con visione ridotta, non si potrebbe sparare. Speriamo nella chiarezza degli atti”.

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *