Cerca rame: disoccupato con 4 figli
muore folgorato in cabina elettrica

11/12/2016 – Un uomo di 35 anni è stato rinvenuto cadavere ,folgorato da una scarica da 15 mila volts, nella cabina elettrica di un Albergo abbandonato. La scoperta è  avvenuta  domenica mattina dietro l’Hotel Harvest che sorge in aperta campagna alla periferia di Dosolo, nel mantovano, poco prima  della rotonda che porta a Guastalla.

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Luigi Romano

.Il macabro rinvenimento  è stato fatto  dal figlio 12 enne il  quale  assieme allo zio si era messo a cercare il papà  non avendolo visto tornare a casa dalla sera precedente.

Luigi Romano, originario di Nola in provincia di Napoli  si era trasferito al Nord da parecchio tempo ed era in un momento di difficoltà  per la mancanza di lavoro. Padre di quattro figli, residente con la famiglia a Lentigione di Brescello,  per  arrotondare dava una mano nelle officine di riparazioni di macchine agricole e veicoli in genere. Considerato molto bravo nel suo mestiere, viaggiava sempre con gli attrezzi  adeguati  all’attività che sapeva  svolgere. Accanto al cadavere ritrovato nella cabina i Carabinieri hanno rinvenuto uno zaino, oltre ad una grossa tenaglia e una chiave inglese con  un paio di guanti.

Sabato sera Luigi Romano aveva preso in prestito una Fiat Punto verde da un parente per andare da Lentigione ,dove abitava con la moglie e 4 figli, a Dosolo . Perché si fosse recato là, un hotel 4 stelle da una decina di anni inattivo, nei confronti del quale nel tempo viene effettuata una sistematica razzia di tutte le infrastrutture , non è dato sapere.

Secondo i parenti, accorsi sul posto dopo aver appreso della disgrazia è possibile che il napoletano fosse andato  alla ricerca di cavi di rame  o altro attrezzo da poter rivendere. Cosa sia accaduto esattamente saranno i Carabinieri di Sabbioneta, a verificarlo. Dalle prime ipotesi  pare che l’uomo abbia toccato qualcosa che gli avrebbe scaricato addosso una scossa di 15 mila volts, provocandogli una morte istantanea.

Come si diceva la famiglia durante la notte  ha tentato di mettersi  in contatto inutilmente. Il telefono suonava ma senza risposta. Allora domenica mattina attorno alle 8 il figlio dodicenne ha inforcato la bici percorrendo una trentina di chilometri assieme allo zio. Chilometro dopo chilometro  hanno raggiunto l’Hotel di Dosolo abbandonato passando da una recinzione posteriore .Giunti nei pressi della cabina elettrica  installata proprio dietro l’Hotel  si sono trovati davanti al congiunto disteso per terra senza vita . Da quel momento, erano circa le 9 di ieri mattina ,sono partite le telefonate agli altri parenti.

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Dosolo il cadavere ricomposto davanti alla cabina elettrica

Sul posto anche la moglie Manola Valieri e diversi altri parenti oltre ad Alessandro, il primo ad arrivare sul posto. In pochi minuti sono affluiti mezzi del 118, dei Vigili del Fuoco oltre a diverse vetture dei Carabinieri. Purtroppo per l’uomo non c’era più nulla da fare, folgorato da una scarica potente . Sul posto anche personale dell’Enel appartenenti  all’Unità operativa di Suzzara. Secondo i tecnici  la cabina era collegata con la rete esterna ma non alimentava l’Hotel abbandonato bensi  altre zone del territorio.- Nessun black out però si sarebbe verificato a causa della scarica che ha ucciso il napoletano di Lentigione . La salma è stata ricomposta e portata alle camere mortuarie dell’Oglio PO.

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