L’inverno della Brexit e di Trump
Con una profezia (avverata) su Renzi da Londra

di Phil Vellender

In Inghilterra siamo famosi per parlare infinitamente del nostro clima. Come per celebrare la Brexit -ecisione di lasciare l’Unione Europea (EU) – un caldo sole è arrivato e abbiamo apprezzato una delle estati più calde dal 1946.

La reazione economica catastrofica al terremoto del 24 Giugno, a lungo predetta dalla fazione pro-EU favorevole a rimanere nell’Unione Europea, non si è materializzata subito. Con la Coppa Del Mondo in Brasile, la stagione di Cricket Internazionale e il Torneo Wimbledon in onda su tutte le nostre TV, le nostre menti erano felicemente distratte.

Brexit series for FT.

Brexit series for FT.

 

Tuttavia, adesso un clima freddo si sta diffondendo attraverso il nostro Regno ‘Disunito’.  Gli intelligenti ‘Rimasti’, quelli che hanno provato a dare un qualche senso al cri de coeur che entrambi i voti per la Brexit e per Trump significano, sarebbero d’accordo con il giornalista di LA Times’s, Vincent Bevins, che il 24 Giugno 2016 ha portato su Facebook: “Fin dal 1980, l’elite degli Stati ricchi ha ottenuto per se stessa tutti i guadagni (dalla Globalizzazione) e si è semplicemente tappata le orecchie mentre tutti gli altri parlavano ….. ora stanno guardando con orrore la rivolta degli elettori.”.

Per essere chiari, sia la Brexit che Trump rappresentano una inglese e transatlantica versione del 21esimo secolo della famosa Rivoluzione dei Contadini del 1381.

Donald Trump

Donald Trump

Il giornalista inglese Tim Ewing ha definito la Brexit come una risposta arrabbiata all’”arroganza dell’elite neoliberale nel costruire una politica progettata per evadere e sottrarsi alla democrazia mentre lasciavano la democrazia formalmente intatta.”.

Sono stato 12 anni a Reggio e, da convinto Eurofilo, mi ritrovo disperatamente sconcertato da entrambi i plebisciti dell’UK e degli USA.

Loro rappresentano, come conclude Bevins, “una risposta molto molto sbagliata per legittimare domande che l’elite urbana ha rifiutato di porsi per trent’anni.”.

E adesso appare Matteo Renzi, che, comunque, non resterà in gioco per molto. Egli scoprirà che un caldo sole estivo può trasformarsi velocemente in un inverno innevato anche in Italia.

(da Al Domèla)

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