L’anno della droga: duecento chili di marijuana e 1.600 piante sequestrati dai carabinieri
Bilancio di un anno di attività dell’Arma reggiana

30/12/2016 – Nel 2016 i Carabinieri della provincia di Reggio Emilia hanno sequestrato oltre 200 chili e 1.600 piante di marijuana, in un anno contrassegnato dalla discesa in campo della criminalità cinese nel traffico e nella produzione di stupefacenti con Sequestrati anche undici chili di hascisc e quasi sette etti di cocaina .

Questi alcuni dati dell’attività dei Carabinieri nel 2016, illustrati dal comandate provinciale Antonino Buda.

Al 112 sono pervenute oltre 250.000 telefonate con una media di 700 chiamate al giorno. 1.800 gli interventi per liti in famiglia e tra vicini (una media di 5 al giorno).

Nell’anno, sono stati compiuti 19.477 servizi di perlustrazione, 2 mila 210servizi di pattuglia a piedi 3 547 servizi di ordine pubblico che nel complesso hanno portato all’arresto di 373 persone e a 2 mila 728 denunce in stato di libertà.

Più di 2 mila 500 i reati scoperti con l’identificazione dei responsabili, tra cui 2 omicidi, 6 tentati omicidi, 43 rapine, 374 furti, 299 truffe e frodi informatiche, 119 reati di spaccio di stupefacenti, 13 estorsioni, 12 violenze sessuali.

Il colonnello Antonino Buda

Il colonnello Antonino Buda

Notevole -sottolinea il comandante Buda –  anche l’azione di contrasto al commercio abusivo ed alla contraffazione dei marchi industriali se si considerano le diverse denunce operate che hanno portato, durante l’anno, al sequestro di migliaia di pezzi di merce contraffatta tra CD musicali, DVD, cd per Play Station, occhiali, orologi, generatori elettrici di corrente, borsette e capi d’abbigliamento di prestigiose griffe.

Oltre all’attività preventiva e repressiva, i Carabinieri sono stati impegnati in numerose attività di soccorso con oltre 200 interventi, molti dei quali risolutivi per salvare vite umane.

Le piantine di marijuana sequestrate nel casolare di Novellara: la produzione era gestita dai cinesi

Le piantine di marijuana sequestrate nel casolare di Novellara: la produzione era gestita dai cinesi

Intensa anche l’attività finalizzata a garantire anche la sicurezza alla circolazione stradale, che nel corso del 2016 ha visto i Carabinieri reggiani procedere ai rilievi di complessivi 875 incidenti, e conseguire i seguenti risultati:

  • nr. 207 persone denunciate all’A.G. (in prevalenza per guida sotto in stato d’ebbrezza e sotto l’influenza di stupefacenti);

  • nr. 3158 infrazioni al codice della strada rilevate;
  • nr. 182 carte di circolazione ritirate per veicoli posti in circolazione senza la prescritta revisione;
  • nr. 277 patenti ritirate (in prevalenza per guida in stato d’ebbrezza);
  • nr. 223 veicoli sequestrati o sottoposti fermo amministrativo.

Ed ecco di seguito il bilancio dell’attività antidroga.

ATTIVITA’ ANTIDROGA 2016

Reati consumati

119

Reati scoperti

115

Persone arrestate

86

(di cui 48 stranieri)

Persone denunciate

78

(di cui 23 stranieri)

Assuntori segnalati

293

(di cui 36 stranieri)

Hascisc sequestrato

11,808 Kg

Marijuana sequestrata

211 Kg

Cocaina sequestrata

662,5 gr.

Fiale metadone sequestrate

Nr. 100

Eroina sequestrata

211 gr.

Piante marijuana sequestrate

Nr. 1.623

L’elemento di “novità” del 2016 è certamente la discesa in campo nel traffico di stupefacenti nella provincia reggiana, della malavita cinese. Da ricordare in proposito l’operazione del 28 novembre quando i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emiliahanno scoperto un casolare trasformazioni in azienda agricola clandestina per la produzione su larga scala di marijuana, e con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, hanno arrestato due cinesi trovati in possesso di circa 2 quintali di droga e oltre 1.600 piante che al dettaglio avrebbero fruttato oltre 3 milioni di euro.

IL 112

Dall’inizio dell’anno al 112 dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia sono pervenute oltre 250.000 chiamate con una media di 700 telefonate al giorno. Di queste 1.800 richieste d’intervento per cosiddetti “privati dissidi” (un media di 5 al giorno) l’85% dei quali ha riguardato liti in famiglia.

LITI E VIOLENZE IN FAMIGLIA

Un fenomeno in crescita quello delle litigiosità che nel corso del 2016 ha visto i Carabinieri operare numerosi arresti e denunce. Nel dettaglio:

  • nr. 10 persone arrestate e 8 denunciate per atti persecutori;

  • nr. 14 persone arrestate e 232 denunciate per lesioni personali;

  • nr. 60 persone denunciate per percosse;

  • nr. 274 persone denunciate per minacce;

  • nr. 88 persone denunciate per ingiurie.

UNA SINTESI DEI PRINCIPALI INTERVENTI COMPIUTI NEL 2016

  • il 9 gennaio 2016 i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia davano corso, nelle Province di Reggio Emilia, Modena e Forlì-Cesena, all’operazione convenzionalmente denominata DON MATTEO, consistente nell’esecuzione di 8 ordinanze di natura cautelare (7 provvedimenti restrittivi – due in carcere e 5 ai domiciliari nonché un obbligo di dimora) nei confronti di altrettanti soggetti resisi responsabili, a vario titolo, di concorso nei reati di usura, estorsione ed emissione di fatture a fronte di operazioni inesistenti (art.8 D.L.gs. n.74/2000).

  • il 20 maggio 2016 i Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza, coordinati dalla locale Procura Ordinaria ed a conclusione delle indagini concernenti la violenta rapina con sequestro di persona perpetrata ai danni del gestore cinese di un bar sito a San Polo d’Enza, hanno portato a termine l’operazione ARANCIA MECCANICA dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di 4 cittadini cinesi, tutti in custodia carceraria, denunciando altresì i medesimi autori in ordine ad analoghe 8 rapine consumate in vari bar del nord Italia;

  • il 12 giugno 2016 i Carabinieri della Stazione di Cadelbosco Sopra hanno portato a termine l’operazione PAK CONNECTION assicurando alla giustizia i responsabili dell’omicidio di un “corriere ovulatore” che dalla Spagna approvvigionava il mercato d’eroina della bassa lombarda – emiliana e di portare alla luce un traffico di droga gestito dai due arrestati. La vittima, alla vigilia del Natale del 2015, trovata disamine in una strada delle campagne della bassa reggiana è morto dopo alcune ore all’Ospedale di Reggio Emilia. Morte ricondotta, grazie alle indagini dei carabinieri di Cadelbosco Sopra, ai due connazionali finiti quindi in manette per omicidio e traffico di stupefacenti;

  • il 3 luglio 2016 i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia, a seguito di complesse indagini e ininterrotte ricerche hanno assicurato alla giustizia l’autore del tentato omicidio ai danni di un’infermiera reggiana accoltellata in strada a Reggio Emilia davanti alla figlioletta di 7 anni;

  • il 7 ottobre 2016 i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti, hanno dato corso, tra l’Emilia e Lombardia, all’operazione LAST FRAUD, ovvero L’ULTIMA TRUFFA”, con l’esecuzione di 11 provvedimenti cautelari, emessi dall’ AUTORITà GIUDIZIAIRA reggiana nei confronti di altrettanti indagati, e 20 perquisizioni finalizzate al recupero di ulteriore refurtiva. Una complessa attività investigativa, quella condotta dai carabinieri che ha portato a sgominare un’organizzazione criminale dedita alla commissione di truffe e-commerce e truffe con assegni circolari falsi. Oltre 400 i raggiri compiuti in tutt’Italia per un “fatturato” del malaffare stimato in oltr e1.500.000 euro;

  • il 16 ottobre 2016 i Carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti, hanno dato corso all’operazione MONEY BURNING, “denaro in fiamme“, che ha portato all’arresto di otto napoletani, dediti ai furti nei bancomat attraverso l’utilizzo della fiamma ossidrica (da qui il nome dell’operazione). Con questo modus operandi, la notte del 12 ottobre 2016 dopo avere forzato la porta di emergenza laterale dell’Istituto di Credito Banca dei Monti di Paschi di Siena filiale di Reggio Emilia scassinavano lo sportello bancomat ed asportavano la somma in contanti di oltre 20.000 che i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato alla banda;

        • il 28 novembre 2016 i Carabinieri della Compagnia di Guastalla hanno portato a termine un’importante operazione antidroga sequestrando un casolare adibito a vera e propria fabbrica di marjuana suddivisa in reparti produttivi (coltivazione, irradiazione ed essiccazione) al cui interno i carabinieri hanno rinvenuto alcuni quintali di marjuana, oltre 1.600 piante e un avveniristico impianto di areazione, irradiamento e irrigazione grazie al quale i 2 cittadini cinesi, finiti in manette, erano riusciti a riprodurre la corretta adattabilità per l’habitat di produzione dello stupefacente;

        • l’8 dicembre 2016 i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia, hanno portato a termine l’operazione LOST INNOCENCE (innocenza perduta) arrestando un pedofilo seriale. Le indagini hanno permesso di ricostruire dieci anni di orrori in cui l’arrestato, con abili travestimenti femminili adescava minori sia all’uscita da scuola che attraverso facebook, conducendoli a casa dove le vittime venivano abusate. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia hanno documentato centinaia e centinaia.

Il colonnello Buda sottolinea infine l’impegno dell’Arma contro la criminalità organizzata, come dimostrano il recente arresto proprio a Reggio Emilia di un condannato per mafia ritenuto responsabile di concorso estorsione aggravata dal metodo mafioso, e 2l’importante contributo informativo reso dai Carabinieri reggiani alla base dei vari provvedimenti interdittivi antimafia adottati dal Prefetto di Reggio Emilia nel corso del 2016″.

Un anno, il 206, in cui l’Arma reggiana ha ricevuto la visita del Comandante Generale Tullio Del Sette: un’occasione straordinaria,  considerato che non si ricorda il precedente del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri ai militari di Reggio Emilia.

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