La sconfitta di Varese della Grissin Bon lascia perplesso coach Menetti: “Abbiamo difetti nel dna da eliminare”.

di Carlo Codazzi – Il ko della Grissin Bon con Varese ha lasciato perplessi per come è maturato. Coach Menetti ha analizzato la sconfitta nitidamente senza accampare scusanti, dispiacendosi per l’infortunio occorso a  Stefano Gentile che non rientrerà in squadra prima di 2 mesi e mezzo (rottura dei legamenti della capsula esterna del malleolo della caviglia sinistra). E’ indubbio che abbiamo giocato molto male – ha ammesso Menetti -.  Non siamo mai riusciti a trasformare le buone difese, poste in atto a tratti, in contropiedi efficaci e abbiamo faticato quando eravamo sotto ritmo”. Il coach ha messo a fuoco un altro aspetto negativo: “Needham a livello arbitrale è sempre penalizzato e questo è l’aspetto peggiore della sconfitta assieme all’infortunio di Gentile. Perdere giocando male ci sta, ma se al ko si aggiunge un infortunio molto grave..”.

Il coach ha sottolineato le carenze che la squadra ha evidenziato. “Dobbiamo essere più incisivi in difesa  anche quando  non abbiamo il nostro ritmo offensivo e trovare delle alternative quando la palla non ci entra; sono difetti che abbiamo nel dna da eliminare. Lunedì prossimo abbiamo una sfida impegnativa – ha ammonito -, ma sarà molto diversa  da quella con Varese”. La Grissin Bon soffre di un’eccessiva dipendenza dalle triple? “E’ una nostra caratteristica il tiro da 3 e penso che un pregio non può diventare un difetto nel momento in cui non funziona –  ha ribattuto secco -. A Masnago, purtroppo, Della Valle ha totalizzato 0/6 da 3, però ha provato a fare altre cose. Ci è pesato molto il 5° fallo di Cervi che lo ha tolto dal match facendoci perdere completamente peso e il punto di riferimento in area dai due lati del campo. Non siamo una squadra perfetta, ma abbiamo grandi margini di miglioramento, certo che se giochiamo sotto ritmo fatichiamo. Penso che la prestazione con Brescia vada rivalutata e che quella con Varese sia la prima partita dell’anno in cui abbiamo davvero giocato male”.

Dopo Avellino la squadra pare regredita, problemi di organico? “L’organico, con Gentile fuori causa, ora è carente – ha risposto il coach -. La sconfitta con l’Opnejob è un campanello d’allarme sotto il profilo dell’’emotività – ha aggiunto preoccupato -. Non possiamo trovare emotività solo nelle cose che ci piacciono, ma dobbiamo trovarla anche nei momenti in cui le cose che ci piacciono fare non ci riescono. Il vero quesito da risolvere che riguarda la squadra è questo”.

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