Forlì-Reggiana: le pagelle granata. Tanti colpevoli, poche assoluzioni.

– di Carlo Codazzi –

Perilli 6: incassa 2 reti negli unici due tiri in porta del Forlì ma non ha colpe. Nella ripresa spettatore non pagante.

Mogos 5,5:  si fa sfuggire Spinoza nell’azione dell’1-0. Tagliato fuori anche nell’azione del raddoppio, tenta di proporsi, ma si fa male ad inizio ripresa.

Spanò 5: Ale fa la bella statuina sul vantaggio forlivese, poi non argina Spinoza nell’azione del raddoppio di Bardelloni.

Trevisan 5: l’insufficienza è figlia della sua assenza in occasione delle reti del Forlì in cui è mal posizionato, poi non sbaglia più, ma la frittata è fatta.

Sabotic 6: per lui solo un tempo perché Colucci lo sacrifica nell’intervallo per provare la remuntada. Se la cava senza infamia e senza lode.

Ghiringhelli 5,5: non soffre più di tanto in fase difensiva, ma spinge poco e quando lo fa non trova sbocchi. Si fa male nel finale.

Calvano 5,5: se la Reggiana subisce l’iniziale aggressione del Forlì anche lui ha le sue colpe. Vittima dell’insostenibile mollezza che attanaglia tutta la squadra. Tenta conclusioni senza fortuna.

Angiulli 5: la Regia gioca senza i registi di ruolo e lui a cucire il gioco proprio non va. Se poi manca anche la cattiveria agonistica il gioco è fatto, anzi no perché il gioco non lo crea.

Nolè 5,5: mezzo voto in più per l’impegno. Voglio ma non posso per Raffale, poi nella ripresa finisce in una posizione inedita, si sbatte ma fa solo fumo.

Guidone 5,5: non è lui che deve costruire gioco e si trova stritolato tra Cammaroto e Conson, lotta, ma il confronto è impari.

Cesarini 5: da lui ci si aspetta le magie, ma il “Mago” si perde nella nebbia. Con il Forlì in 10 qualcosa in più poteva crearlo. Prima da titolare in campionato e questo lo assolve in parte.

Manconi 5,5: non è facile entrare  sotto di due reti con il Forlì che difende a 5 e fa muro davanti all’area. Cozza sul muro.

Pedrelli 6: entra nella ripesa per Mogos. Il Forlì in 10 rinuncia ad attaccare e lui prova a spingere, ma trovare lo spazio è impossibile.

Lafuente s.v: entra nel finale per rilevare l’infortunato Ghiringhelli a giochi ormai fatti. Si nasconde nella nebbia.

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