Dramma Cemental, indagine-choc della Cgil
“A Correggio mortalità da amianto più alta, per 32 anni azienda fuori regola”

11/12/2016 – Martedì 13 dicembre, al centro 25 aprile di Correggio, la Cgil presenterà i risultati di una indagine “definitiva” sul dramma Cemental, dalla quale secondo il sindacato e le vittime dell’amianto, emergono in modo evidente le responsabilità dell’azienda.

“L’azienda non ha fatto tutto quello che doveva fare”, hanno dichiarato i sindacalisti nel corso di una conferenza stampa. Nel corso della ricerca sono stati raccolti indagini, interventi dei servizi di medicina del lavoro, studi e i casi di circa un’ottantina di lavoratori dell’azienda di Correggio che si sono rivolti alla Camera del Lavoro.

“Il 6 aprile del 1988, cioè un anno prima della chiusura, la Cemental era in regola con i valori. Ma su 37 anni di attività, l’azienda per quasi 32 è stata fuori regola, nonostante quello che si dice”, afferma Ciro Maiocchi, coordinatore del dipartimento Cgil sicurezza sul lavoro. Il riferimento è alle dichiarazioni di ex amministratori correggesi.

Cemental, 1988: residui di cemento amianto sbriciolati spostati a cielo aperto

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“Nel corso dell’estate – scrive la Cgil nella premessa della ricerca – si sono pronunciati diversi soggetti di rilievo, a partire da tre ex sindaci di Correggio, Ferrari, Fantuzzi e Marchi, tutti a sostegno della tesi che la direzione Cemental dell’epoca ha fatto tutto il possibile per garantire la salute dei lavoratori. E’ nato addirittura un fantomatico comitato ‘pro Ponti’ di cui fanno parte alcuni cittadini di Correggio e anche alcuni ex sindaci”. Una ricerca, quella del sindacato, che si basa su dati oggettivi, dedicata a un problema, spiegano da via Roma, che “tocca chi lavorava ma anche chi viveva vicino alla fabbrica e sottovalutato rispetto ai danni che produce”.

Dai dati dei Servizi di medicina del lavoro si evince che la Cemental era l’azienda con la mortalità più alta del settore a Reggio Emilia. “Lo scostamento tra mortalità osservata (66%) e quella attesa (58,15%) in Cemental è la più alta, col 13,49%. Addirittura in Eternit, la mortalità osservata è inferiore a quella attesa”, spiega Maiocchi.

E ancora: “Con un’esposizione media poco sotto i dieci anni – prosegue il sindacalista – abbiamo una precocità nell’età media della diagnosi della malattia, cioè 59,6 anni, non riscontrabile altrove. Perché in Cemental la malattia colpisce prima che da altre parti? Se la diagnosi avviene prima del tempo, anche la morte sopraggiunge prima. Si registra un’età media dei decessi per i vari tipi di tumore pari a 64,5 anni, quando altrove dovrebbe essere tra i 67 e gli 80 anni”. La ricerca sarà presentata martedì 13 novembre, alle 14.30, al centro sociale 25 aprile di Correggio.

Si parlerà della Cemental, “ma anche della pericolosità attuale dell’amianto che sta ancora sui nostri tetti – sottolineano in Cgil -. Ci sono coperture d’amianto che si stanno sfaldando e sotto le quali lavorano centinaia e centinaia di lavoratori. Vogliamo che si faccia un censimento come ha fatto Rubiera, che venga esteso a tutti i comuni della provincia, che si faccia una mappatura seria e che la Regione metta in campo un piano adeguato”. Intanto, da ieri, è partita la distribuzione capillare della ricerca a tutte le famiglie di Correggio.

NANETTI: APPREZZIAMO IL CONTRIBUTO DELLA CGIL. L’AMIANTO NON FA DISTINZIONI POLITICHE

“Apprezziamo molto il concreto contributo di Cgil e Afeva, come quello di ogni cittadino, ente o associazione che apporti elementi utili al processo Cemental e alla sensibilizzazione del rischio amianto – dichiara Andrea Nanetti,  presidente dell’associazione esposti amianto Correggio (Aeac) – Insidia destinata a toccare tante persone che nella “fabbrica della morte” non ci hanno mai messo piede, proprio per questo non è un fatto privato cominciato con la malattia di mio padre, ma un dramma pubblico, quindi occorre unione. Perché l’amianto non guarda nè in faccia nè in tasca a nessuno e neanche fa distinzioni culturali o politiche.

Le lacrime è il sangue hanno lo stesso colore per tutti.
 
 
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