Dopo lo 0-2 col Forlì Colucci difende le sue scelte:”Non contano i moduli, ma il carattere”.

11/12/2016 – Molta marezza mista a sconforto nello spogliatoio granata dopo lo scivolone sul campo del Forlì. Il modulo com la difesa schierata a 3 e il trequartista dietro alle 2 punte non ha funzionato, ma Leonardo Colucci difende la sua scelta: “Non contano i moduli – spiega il tecnico – col Gubbio abbiamo giocato con lo stesso sistema di gioco e abbiamo vinto. Conta quello che abbiamo dentro, ossia il carattere. Questa squadra, in termini di personalità, fa fatica, quindi, deve puntare sul gioco che contro il Forlì non si è visto. Abbiamo preso gol dopo 2’, ma ne avevamo almeno altri 95 per recuperare. Tutti parlano della gara col Parma, ma prima c’erano altre due partite da giocare e una l’abbiamo persa perché non siamo riusciti a metterla sul piano della battaglia. Contro il Feralpi, mercoledì, avremo pure dei giocatori acciaccati; malgrado questo abbiamo due giorni per recuperare la condizione mentale e saranno sufficienti. La sindrome da trasferta? Anche quando abbiamo perso, a parte Pordenone e oggi contro il Forlì, non abbiamo giocato male. Forse, non siamo pronti. Alle dirette concorrenti conviene dire che siamo la squadra migliore, ma non è così. Il Forlì ha meritato e ho fatto loro i complimenti. Purtroppo, il carattere non lo si può allenare e non lo si può comprare al mercato”.

Rabbia mista a incredulità nelle dichiarazioni dei giocatori granata. “Partite del genere non si posson perdere – tuona Trevor Trevisan – Abbiamo preparato nello specifico la gara, ma in campo non abbiamo fatto vedere nulla. Sapevamo che il Forlì stava vivendo un buon periodo, ma non sono stati i romagnoli a vincere la gara, siamo stati noi a perderla. Il fatto che si giochi fra tre giorni è positivo peché ci permette di riscattarci subito”.

“Dobbiamo rivedere a mente lucida cos’abbiamo sbagliato – ha incalzato il capitano Alessandro Spanò – Se si vuole arrivare in alto non si possono perdere queste partite. Ora avremo due gare importantissime in pochi giorni e dovremo liberare la testa senza più pensare a questa sconfitta. L’aver preso gol dopo pochi minuti ci ha creato probelmi, ma dovevamo avere la forza di reagire”.

Piuttosto seccato per l’imprevista sconfitta il diesse granata Andrea Grammatica.“Questa è una squasdra che non è in grado di comandare per 90’ – la bacchettata del dirigente -. Non siamo i più forti, l’ho sempre detto, siamo competitivi, ma dobbiamo crescere. Questa è stata una brutta battuta d’arresto, soprattutto perché non abbiamo sfruttato neppure la superiorità numerica. Emergono limiti -l’amara conclusione – di personalità e di approccio”.

Gioia pacata nelle parole del tecnico del Forlì, l’ex granata Massimo Gadda: “Non giochiamo mai col 3-5-2, ma ci abbiamo provato per adeguarci all’avversario che abbiamo pressato alto cercando di impedirgli di costruire azioni perchè la Reggiana, nel palleggio, è un’ottima squadra. I miei giocatori -prosegue – hanno avuto coraggio e nel secondo tempo, pur temendo la reazione granata, abbiamo rischiato pochissimo”. (Carlo Codazzi -Lorenzo Chierici)

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