Credem: Moody’s conferma il rating , outlook da stabile a negativo
E la Bce promuove il gruppo bancario reggiano

12/12/2016 – L’agenzia Moody’s Investors Services ha confermato tutti i rating assegnati al Credem. Nello specifico, sono stati confermati i seguenti giudizi: Rating a lungo termine sui Depositi: “A3”; Rating a breve termine sui Depositi: “P-2”; Counterparty Risk Assessment a lungo termine: “Baa1”; Counterparty Risk Assessment a breve termine: “P-2”; Adjusted Baseline Credit Assessment: “baa3”; Baseline Credit Assessment: “baa3”.

Nazzareno Gregori

Nazzareno Gregori

L’outlook è stato rivisto da “Stabile” a “Negativo”, in coerenza con la revisione dell’outlook assegnato all’Italia operata in data 7 dicembre 2016.

Oggi il Gruppo Credem è stato informato della decisione finale della Banca Centrale Europea (BCE) riguardante i requisiti patrimoniali da rispettare nell’ambito del processo di revisione prudenziale.

In particolare, per il 2017 il nuovo CET1 Ratio minimo assegnato sarà pari a 6,75%(2) rispetto all’attuale requisito del 7%. Il CET1 Ratio(1) registrato dal Gruppo a fine settembre 2016, pari a 13,51%, è ampiamente superiore a quello regolamentare.

BCE riconosce che “le strategie e i processi in essere per la valutazione, il mantenimento e la distribuzione del capitale sono sostanzialmente solidi, efficaci e completi” e ritiene adeguato il livello di liquidità del Gruppo, senza richiedere alcuna misura di aggiustamento.

“Tale decisione rafforza il livello di affidabilità e solidità del Gruppo Bancario Credem ed è tutela nei confronti di tutti coloro che hanno rapporti con l’istituto”, sottolinea una nota della Banca.

“E’ un risultato che conferma la bontà della strategia che abbiamo finora attuato e su cui stiamo continuando ad investire con forza”, ha dichiarato Nazzareno Gregori, Direttore Generale di Credem. “Il nostro posizionamento tra le banche commerciali più patrimonializzate del sistema permette da un lato ai nostri clienti di avere la conferma di affidare i propri patrimoni ad una realtà solida e sana, e dall’altro ci consente di continuare ad investire per creare valore nel tempo”.

 BCE ha inoltre comunicato i livelli minimi di Tier1 Ratio a 8,25% e Total Capital Ratio a 10,25%. Anche in questo caso i coefficienti patrimoniali del Gruppo a fine settembre 2016 sono ampiamente superiori alle richieste, con un Tier 1 Ratio(1) a 13,51% ed un Total Capital Ratio(1) a 14,69%.

“Tali margini confermano ulteriormente – conclude l’istituto di via Emilia S, Pietro – anche i giudizi delle tre principali agenzie di rating internazionali (Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s) che pongono il Gruppo ad un livello superiore o equivalente a quello dei titoli governativi Italiani”.

 

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