Consiglio provinciale: Il Pd per un pelo salva tutti i seggi
Dieci alla maggioranza, due a Forza Italia (Pagliani e Fantinati), l’altra sinistra a bocca asciutta

18/12/2016 – E’ finita dieci a due: dieci consiglieri al Pd e due a Terre Reggiane (centro destra). A bocca asciutta la lista dei civici di sinistra (Sel e Rifondazione).  Insomma, tutto come prima. Non è cambiata la mappa politica del mini consiglio provinciale, eletto sabato da circa seicento tra sindaci e consiglieri comunali del reggiano.

Le uniche vere novità politiche sono l’uscita di scena di Enrico Bini, sindaco antimafia e già delegato alla legalità, escluso dalla lista Pd insieme al sindaco di Quattro Castella Tagliavini,  e l’ingresso di Cristina Fantinati di Novellara in Terre Reggiane al fianco di Giuseppe Pagliani: entrambi hanno ottenuto brillanti successi personali. Anche in questa tornata i 5 Stelle non hanno presentato candidati né sono andati a votare.

Non è stata tuttavia una giornata facile, perchè i maggiorenti del Pd hanno dovuto sudare sette camicie per dissuadere non pochi consiglieri “pesanti” (nel senso del numero dei voti ponderati, in base al cervellotico sistema elettorale della riforma Delrio) che volevano votare per la lista civica color Rifondazione, a restare a casa o a rientrare nei ranghi. Il risultato alla fine è che la lista Provincia più democratica per pochi voti non ha agguantato il seggio.

La lista a sinistra del Pd  ha ottenuto 5.366 voti ponderati (6,7%) contro i 59.614 del Pd (75%) e i 14.076 di Terre reggiane (17,7%). L’affluenza alle urne da parte di sindaci e consiglieri comunali è stata del 79,93%: hanno  votato 470 dei 588 tra sindaci e consiglieri comunali aventi diritto di voto (vedere sotto). Nel Pd il primo degli eletti è stato il sindaco di Scandiano Alessio Mammi con 7 mila 861 voti ponderati, secondo Mauro Bigi con 7 mila 122, terzo Pierluigi Saccardi con 6 mila 748.

In Terre reggiane primo Giuseppe Pagliani con 5 mila 998 ponderati, seguito da Cristina Fantinati con 5mila 188. Distaccato Paolo Del Sante della Lega Nord con 2 mila 552 voti.
Questi, in ordine di preferenze, i nuovi consiglieri provinciali di Reggio Emilia.
Pd: Mammi Alessio; Bigi Mauro; Saccardi Pierluigi; Malavasi Ilenia; Casali Paola; Morelli Mariachiara; Manari Antonio; Aguzzoli Claudia Dana; Moretti Marcello e Guidetti Simona.
Terre reggiane: Giuseppe Pagliani e Cristina Fantinati.

I risultati della lista Partito Democratico (dieci seggi)

I risultati della lista Partito Democratico (dieci seggi)

 

I risultati della Lista Terre Reggiane

I risultati della Lista Terre Reggiane (due seggi)

 

I risultati di Provincia più democratica (nessun seggio)

I risultati di Provincia più democratica (nessun seggio)

Particolarmente soddisfatto Giuseppe Pagliani, che solo pochi giorni fa era stato duramente attaccato al processo Aemilia con l’interrogatorio di Pino Giglio, e promette opposizione dura a un presidente (Giammaria Manghi, in carica sino al 2018) “che sembra rivestire quel ruolo per puro caso”.

“Ringrazio i 36 consiglieri comunali di amministrazioni della provincia reggiana che mi hanno sostenuto. Nonostante gli attacchi vergognosi subiti nelle ultime settimane, completamente infondati e diffamatori, tantissimi voti ponderati mi sono stati attribuiti.
Per questo ringrazio tutti gli eletti che hanno sostenuto la lista Terre Reggiane e me personalmente scrive Pagliani –  A tutti assicuro l’impegno di sempre ed una determinazione assoluta nell’oppormi ad una guida assolutamente inadeguata dell’ente Provincia, da parte di un Presidente che sembra rivestire quel ruolo per puro caso, e non di certo per i meriti politico amministrativo inesistenti”.

Non è da meno la novellarese Cristina Fantinati che esprime “grandissima soddisfazione per essere stata eletta al Consiglio Provinciale di Reggio Emilia nella lista Terre Reggiane”. “Per questo intendo ringraziare tutti i consiglieri comunali che mi hanno sostenuta e che sono stati tutti eletti idealmente insieme a me -scrive –Ho accettato di candidarmi nella lista Terre Reggiane, perché ho apprezzato la possibilità di rappresentare tutte le realtà alternative alla sinistra reggiana, a prescindere dall’appartenenza a questo o a quel partito e mi sento orgogliosa di rappresentare i tanti consiglieri di liste civiche che siedono tra i banchi di opposizione in tanti comuni reggiani”.

 

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