Vendetta del Sì contro il giudice Caruso
Il Csm apre procedimento per trasferirlo

Forza Italia vs Castagnetti: “Si sente il monarca di Reggio”

1/12/2016 – Il fronte del Sì non perdona chi dissente: ora il giudice Francesco Maria Caruso rischia il trasferimento per “incompatibilità funzionale”.

Il Resto del Carlino online  scrive che il comitato di presidenza del Consiglio superiore della magistratura, nella seduta di ieri mattina, ha deliberato di trasmettere una copia dell’articolo con l’appello di Caruso per il No al referendum,  al Procuratore Generale della Cassazione, Pasquale Ciccolo,  per le valutazioni di propria  competenza,  e alla I Commissione consiliare per eventuali profili di incompatibilità funzionale. Ora il giudice rischia un trasferimento d’ufficio.

1/12/2016 – L’appello per il No del giudice Francesco Maria Caruso, già presidente del Tribunale di Reggio (dove è ancora a capo del collegio giudicante del processo Aemilia) e da qualche settimana presidente del tribunale di Bologna, infiamma le ultime ore della campagna referendaria. Oggi Giuseppe Pagliani e Nicolas Caccavo rispondono all’on. Pierluigi Castagnetti, che ha definito  il manifesto di Caruso 2delirante” e “infarcito di cose che non stanno nè in cielo né in terra”.

Invece per i consiglieri di Forza Italia in Sala del Tricolore, quelle di Castagnetti sono “parole arroganti, pretestuose e fuori luogo”: la “manifestazione di onnipotenza” di un personaggio “che vorrebbe per se stesso il ruolo di monarca assoluto di Reggio Emilia”. E aggiungono: “difendiamo la libertà di espressione di chiunque difenda le proprie idee”.

Francesco Maria Caruso

Francesco Maria Caruso

Caruso non ha usato il fioretto, nell’appello rivolto agli amici che votano Sì e pubblicato sul suo profilo Facebook: “Se passerà il Sì avremo un’altra Costituzione. Non si tratta di un normale esercizio del potere di revisione ma di un fatto normativo che si impone come atto di forza, estraneo al diritto – scrive il giudice Caruso – Con il sì non avremo più una Costituzione ma un atto di forza, e chi vorrà spiegare la riforma ai ragazzi, dovrà dire che questa riforma è fondata sui valori del clientelismo scientifico e organizzato, del voto di scambio, della corruzione e del trasformismo con un governo che lega le provvidenze a questo o quello al voto referendario. E io per salvare la Costituzione andrei anche con il diavolo”.

Pierluigi Castagnetti

Pierluigi Castagnetti

Castagnetti ha replicato con un tweet velenoso: “Un delirante manifesto per il no del nuovo presidente del tribunale di Bologna. Ma è consentito a un giudice delirare?”. Poi ha aggiunto: “Non entro nel merito delle convinzioni personali di Caruso, contesto il modo con cui le ha espresse. E’ una questione di stile, rigore e serietà. Lui è libero di dichiarare ciò che vuole, ma deve rispettare gli avversari e usare argomenti congrui”. E aggiunge “cCruso dice cose che non stanno né in cielo né in terra. Il suo è il caso tipico della penna che corre oltre il pensiero”. E conclude: “Un magistrato anche quando non è nell’esercizio delle sue funzioni non deve eccitare gli animi e provocare una degenerazione del confronto. Neanche Antonio Ingroia è arrivato a tanto. Quando si arriva al punto di offendere gli elettori la misura è colma”.

La controreplica diffusa questa mattina da Giuseppe Pagliani e Nicolas Caccavo di Forza Italia è al pari durissima: “Riteniamo arroganti, pretestuose e fuori luogo le affermazioni dell’ ex Onorevole Pierluigi Castagnetti, il quale definisce “un delirante manifesto per il NO”, una valutazione del nuovo Presidente del Tribunale di Bologna Francesco Maria Caruso che, sulla sua pagina privata di Facebook, ha espresso le proprie considerazioni tecniche e personali  relativamente al Referendum Costituzionale di domenica prossima.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

Sorprende -scrivono- questa manifestazione di onnipotenza da parte di un personaggio politico che, con faziosità rilevante, specula politicamente anche su esternazioni che di certo non volevano entrare nella diatriba politica di favorevoli e contrari alla Riforma Costituzionale. Purtroppo da capo degli esponenti ex DC passati con il centro sinistra e da padre politico del Ministro Graziano Delrio, è convinto di rappresentare per Reggio Emilia un ruolo di “monarca assoluto” che nessun elettore reggiano ha mai a lui riconosciuto; pertanto, rigettiamo al mittente le interferenze sgradite e inopportune dell’ex Onorevole Castagnetti e difendiamo nuovamente la libertà di espressione di chiunque a favore delle proprie idee”.

LA CGIL DIFENDE CARUSO 

In difesa del giudice Caruso ha preso posizione anche il segretario provinciale della Cgil Guido Mora: “Caruso è pienamente legittimato a esprimere le proprie opinioni come cittadino”.

L’APPELLO PER IL NO DEL GIUDICE FRANCESCO MARIA CARUSO

“Se passerà il Sì avremo un’altra Costituzione. Non si tratta di un normale esercizio del potere di revisione ma di un fatto normativo che si impone come atto di forza, estraneo al diritto. Una maggioranza spuria e costituzionalmente illegittima  non può cambiare la Costituzione trasformandone l’anima, rubando la democrazia ai cittadini. E non basta il plebescito di un’eventuale vittoria del Sì a sanarne i vizi di illegittimità. I sinceri democratici che credono al Sì riflettano. Nulla sarà come prima e voi sarete stati inesorabilmente dalla parte sbagliata, come quelli che nel ’43 scelsero male, pur in buona fede.

Il ventennio berlusconiano con i suoi veleni è penetrato in profondità, tanto che chi si batteva e votava No nel 2006 ora non può giustificare il suo Sì a una riforma peggiore dell’altra, che almeno era coerente.

L’unica cosa che si sente dire è “il mondo è cambiato”, senza che a questo segua un ragionamento conseguente. Ma il mondo era già cambiato nel 2006, ma non impedì di lottare contro la riforma Berlusconi. A cosa attribuire ora questo voltafaccia? I vecchi democratici sostenitori del Sì subiscono una mutazione antropologica che li farà altri da noi, rimasti fedeli ai valori democratici dell’unica vera legittima Costituzione.

Con il sì non avremo più una Costituzione ma un atto di forza. e chi vorrà spiegare la riforma ai ragazzi, dovrà dire che questa riforma è fondata sui valori del clientelismo scientifico e organizzato, del voto di scambio, della corruzione e del trasformismo con un governo che lega le provvidenze a questo o quello al voto referendario.

Si avvalora la profezia dell’ideologo leghista Gianfranco Miglio che nel 1994 proponeva una riforma che costituzionalizzasse le mafie, approvata col 50,1% perché la Costituzione altro non sarebbe che la legge che la maggioranza impone alla minoranza e che fa rispettare schierando la polizia nelle piazze.

Temo che siamo incredibilmente vicini a quel momento.

Molti amici persano di non potere votare mai come Salvini e Meloni. Possono però votare insieme a Briatore e Verdini. A parte questo penso che lo spirito inclusivo della Costituzione  imponga nei momenti di crisi costitutzionali di stare con chi tatticamente lavora persalvare la costituzione.

Meloni e Salvini culturalmente, ideologicamente, politicamente dovrebbero stare col sì. L’insipienza politica di Renzi li ha portati col no. La Costituzione ringrazia e pur di salvarla starei col diavolo. So che dopo ritorneranno a essere altro da noi. D’altra parte la nostr aCostituzione si può permettere anche costoro,  non so quanto l’altra sarà in grado di tollerare la parte di democrazia residua”. (Francesco Maria Caruso)

Be Sociable, Share!

8 risposte a Vendetta del Sì contro il giudice Caruso
Il Csm apre procedimento per trasferirlo

Forza Italia vs Castagnetti: “Si sente il monarca di Reggio”

  1. marco Rispondi

    01/12/2016 alle 12:01

    Mi stupisce la presa di posizione di Castagnetti, che mi era sembrato dubbioso su questa riforma al punto che ne aveva proposto il rinvio per rifletterci meglio. Ora lo trovo difensore(accanito!!) del Si. Cosa è successo ? C’è stata qualche promessa o qualche ricatto ?

  2. Ale Rispondi

    01/12/2016 alle 12:27

    Promises promises…

    Che carogne! Caruso non può dire la sua perchè è magistrato?

    E allora quelli che intervengono continuamente in trasmissioni abusando della loro funzione politica per la causa sopratutto del Sì? Come la mettiamo?

  3. Miles Barbieri Rispondi

    01/12/2016 alle 13:25

    Sarei curioso di chiedere all’onorevole Castagnetti se ha ascoltato anche l’intervista https://youtu.be/bxnhdFa-AMA al giudice Ferdinando Imposimato – presidente onorario della suprema Corte – e cosa ne pensa. Trasferiamo anche lui?

  4. Sara Rispondi

    01/12/2016 alle 13:29

    Non posso che esultare. Qualche schiena dritta c’è. Non siamo governati solo da mafiosi, passacarte e utili cretini. E lo stesso discorso poteva uscire nell’ambito di una qualsiasi intercettazione, o in altri contesti più o meno pubblici, con l’ irruenza che appartiene solo a chi sa di non poter trattenere la verità.”

  5. Ivaldo Casali Rispondi

    01/12/2016 alle 14:35

    Questa è la “democrazia”, piena di odio e vendette, dei cattocomunisti dell’era renzi-delirio! Domenica 4 dicembre votiamo “NO” al Referendum anche per mandare a casa questi faziosi e il loro “ducetto fiorentino”!

  6. Luca Tadolini Rispondi

    01/12/2016 alle 18:37

    Basta offendere chi aderì alla Repubblica Sociale Italiana! Il paragone con il voto referendario renziano offende il Sacrificio supremo di migliaia di Italiani!

  7. Cavour Rispondi

    01/12/2016 alle 21:29

    Di bello c’e’ che questi tetrini succedono solo in Italia. E’ come nel film “la cena dei cretini”. Ma il potenti politici di Sabbione che fino a ieri splavano letame, pensano che i cittadini italiani siano solo metecatti scoreggioni amanti del tornio.

    Ma quando mai ! Non siamo a Drive in !

    Iren, fcr, ecco il business park !

    al di la’ di tutto, se redigo un quotidiano, qualcuno leggera’ le mie notizie. Ma non sara’ mai mio dovere scrivere notizie pilotate. Se essere pubblicisti vuol dire scrivere ste cose sulla pelle dei cittadini, perche’ PD e altri sponsorizzano per il SI, allora, non leggo piu’ notizie politiche. Infatti le sto continuamente criticando.

    Come il titolo di Landi che vogliono abbassare. Non si puo’, e’ contro legge.

    Ragazzi, scrivete la verita’. La verita’, attualmente e’ che i cittadini, quelli che non sono nella lobby, vogliono solo poche tasse, e amministrati bene. Vecchi ha da scasare, amministra solo dall’Universita’, e dai teatri. Troppo comodo… Che pena, che vergogna, e ntanto una buona fetta dei cutresi e’ gia’ in galera.

  8. Cavour Rispondi

    01/12/2016 alle 21:29

    La politica reggiana ? fallimentare per eccellenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *