“Bravo io ad azzeccare le scelte”! Colucci si toglie i sassolini dopo il successo della Reggiana a Gubbio.

di Carlo Codazzi – Leonardo Colucci ha legittimamente gonfiato il petto per l’importantissima vittoria ottenuta sul campo del Gubbio che era quarto in classifica. Un successo che odora di svolta positiva per il campionato dei granata, ancora primi assieme al Pordenone, nel quale c’è lo zampino del mister che ha azzeccato schema tattico (3-5-2) e formazione. Perché ho scelto la difesa a 3? Non sempre reggiamo il trequartista con i 2 attaccanti in trasferta – ha chiarito Colucci -. Ho impiegato i 3 difensori centrali ma, come si è visto, con Mogos e Ghiringhelli alti. Non uno schema difensivo, quindi, perchè il modulo va interpretato. Un modulo inconsueto che abbiamo preparato in 3 giorni e in cui siamo andati meglio nella fase manovrata. Lo avevamo sperimentato in coppa col Venezia anche se allora era un 3-4-1-2, mentre oggi era un 3-3-4 nella pratica perché gli esterni erano molti alti”.

Leonardo Colucci, tecnico della Reggiana.

Leonardo Colucci, tecnico della Reggiana.

Meglio il risultato o la prestazione della squadra? Il mister non ha avuto dubbi: “Entrambi. Affrontavamo una  squadra entusiasta che ha preso gusto a stare vicino alle squadre big, ma bravi noi a colpire quando dovevamo e a saper soffrire nei momenti difficili. Tra l’altro – lo spunto polemico del mister – ci manca un rigore sacrosanto”. Nel leggere la formazione qualcuno ha storto il naso nel vedere Manconi in panchina e Guidone in campo. “Stavolta sono stato bravo io! Ho indovinato anche la scelta di Ghiringhelli a sinistra perché ha fatto gol della vittoria e Guidone ha segnato 2 reti. Sono stato bravo io – ha ribadito togliendosi il sassolino -. Inoltre, Manconi ha accusato un problema alla schiena in settimana e abbiamo preparato la gara con Guidone in partenza per poi, se la gara si metteva come poi si è messa, sfruttare dopo la velocità di Manconi e Falcone”. Complimenti al mister per le scelte, ma ora che si è vinto il mal di trasferta c’è il rischio di sottovalutare il Forlì, prossimo avversario, ultimo in classifica? “Si deve sempre rispettare l’avversario il che significa allenarsi con grande determinazione perché affronteremo una squadra che si deve salvare”.

Marco Guidone è tornato al gol firmando una doppietta: “Le critiche ci stavano perché da un centravanti si aspettano i gol. Non vivevo un periodo facile e faticavo ad arrivare al tiro. Mi mancava sicurezza che oggi con i 2 gol ho ritrovato, ma la prestazione c’è sempre stata. Bellissimo il mio stacco per il primo gol? Ho visto che scendeva bene la palla, sono andato su e ho preso bene il pallone. Sul secondo avanzavo, la palla si è abbassata, ho continuato la corsa e ho colpito. Il rigore? C’era. La squadra ha vinto con carattere, cinismo e furbizia”.

La Regia adesso è davvero grande, ma Simone Calvano ha sottolineato un altro aspetto: “Siamo un grande gruppo perché siamo amici più che compagni e penso che questo si noti anche da fuori – ha affermato il centrocampista –“. Fino a poco tempo Simone si accomodava in panca, ora è una presenza fondamentale nel centrocampo di Colucci. “Quando partivo dalla panchina non mi sentivo una riserva e ora non mi sento un  titolare. Non ci sono riserve perchè abbiamo una rosa ampia e competitiva. Il mio assist nel 3-2?Bravissimo Nolè nell’azione, io ci ho creduto e ho crossato per Ghiringhelli che ha fatto una rete da centravanti. Un plauso a Guidone fondamentale non solo per i gol segnati”.

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