Anche L’Orlandina cede alla dura legge del PalaBigi. Vince la Grissin Bon 80-70 con 20 punti di Della Valle.

05/12/2016 – Tutto secondo copione, ma scordatevi che fosse così semplice battere una squadra che aveva un record positivo prima di presentarsi al Pala Bigi.

Laddove la Grissin Bon sembra invincibile, ecco che la regola si conferma: la squadra di Menetti torna al successo, dopo il ko contro Brescia che aveva interrotto una striscia di sette hurrà consecutivi, piegando nel “Monday Night” in via Guasco, con un netto 80-70, la Betaland Capo d’Orlando dell’ex Drake Diener. Un successo convincente, che significa secondo posto di nuovo in solitaria per Aradori e soci, sfruttando il ko di Avellino nello scontro diretto con Venezia per un 8-2 di record che significa -4 da Milano, ma strada un po’ più semplice verso il piazzamento che fu tale nella scorsa stagione.

Stefano Gentile, qui in palleggio, è stato il migliore del match insieme a Della Valle.

Stefano Gentile, qui in palleggio, è stato il migliore del match insieme a Della Valle.

LA GARA

Menetti recupera praticamente in mattinata Delroy James, che ha smaltito l’influenza e rende il divario a livello di profondità nei confronti di siciliani, privi di un uomo importante quale Delas, ancor più netto. Coach Di Carlo, però, riesce ad imbrigliare almeno per un tempo il lavoro sotto canestro in favore di Riccardo Cervi, con la Grissin Bon che fatica e dopo 8’ si ritrova pure sotto di 5 dopo il 6-0 di parziale firmato Iannuzzi. Saranno Aradori, Gentile e soprattutto Amedeo Della Valle ad aprire il primo break “pesante” della gara, visto che i biancorossi piazzano un 15-0 a cavallo tra fine primo quarto e i primi 4’ del secondo, che lancia Reggio sino al +10 sul 30-20. In realtà, è la difesa a dare ritmo alla produzione offensiva della banda Menetti, che conferma la doppia cifra di vantaggio all’intervallo (44-34) grazie a due bombe in fila di Della Valle (14 pt per lui già a metà gara), in risposta alla serie di fuoco di uno scatenato Fitipaldo.

La Betaland non molla mai neanche nel terzo quarto, ma un’altra spallata arriva nel finale quando prima Gentile accende Lesic per il +13, poi Aradori ribadisce il margine proprio sulla sirena per il 61-48. Capo d’Orlando però ci crede ancora, torna a -5 quando mancano 7’ e Menetti leva James, al quale aveva dato fiducia e minutaggio, non certo ripagata al meglio dallo statunitense. Ci penseranno un super Gentile e, guarda caso, il quintetto degli italiani a chiuderla definitivamente sino al +10 conclusivo.

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