La ricetta di Menetti:”Andiamo a Torino per fare in partita ciò che facciamo bene in allenamento”.

di Carlo Codazzi – Domani sera non c’è solo il derby Reggiana-Parma perché in contemporanea si gioca, al PalaRuffini di Torino, alle ore 20.45, Manital-Grissin Bon, un match che cade in un momento delicato per la formazione biancorossa.

I grissini dopo la stupenda vittoria esterna di Avellino hanno collezionato 2 vittorie e altrettante sconfitte nelle successive 4 gare evidenziando un calo nella qualità del gioco espresso sul parquet. Il ruolino di marcia complessivo della Grissin Bon con tanto di secondo posto in classifica è ragguardevole e 3 sconfitte ci stanno, ma a preoccupare un pochino è il livello del gioco. A detto calo si è aggiunto l’infortunio di Stefano Gentile. “La squadra è carica e ha lavorato al top – ha rassicurato coach Menetti -. I ragazzi si sono espressi benissimo in allenamento e hanno chiaro l’obiettivo di trasportare in partita ciò che hanno fatto bene in palestra. Il nostro problema, ultimamente, è stato proprio questo: non riuscivamo a fare in campo quello che facevamo bene in allenamento – ha focalizzato Menetti  che non si è nascosto le difficoltà della trasferta piemontese – . Affronteremo una squadra forte che vorrà dare una svolta positiva al suo campionato. Noi siamo vivi nella mente – ha aggiunto – nonostante gli infortuni. Gentile? Ha iniziato il suo percorso di recupero, ma ci vorrà tempo. Se cercheremo un suo sostituto? Ovviamente sì. Voglio ricordare, però, che senza Gentile e con questo assetto di squadra abbiamo vinto ad Avellino e giocato altre partite – ha sottolineato –“. Non sarà del match anche Arturs Strautins impegnato negli europei U.18.

Gettando uno sguardo alla Manital, Menetti ha posto l’accento su alcune pedine del roster di coach Vitucci: “Giocheremo a viso aperto contro atleti di talento quali sono Washington e Wright, consci che il fulcro di Torino è rappresentato da Beppe Poeta. Inoltre, della Manital mi ha impressionato molto Mirza Alibegovic (figlio del famoso Teoman) che è una delle maggiori rivelazioni del torneo. Se vale il padre? Penso che se un giocatore disputa un ottimo campionato di A 2 e poi impatta bene quello di A1 significa che è di alto livello”. Le ultime gare hanno evidenziato la difficoltà della Grissin ad attaccare la zona, ma Menetti non ha concordato: “Le nostre difficoltà non sono state legate alla zona avversaria – ha precisato -, ma al semplice fatto che non abbiamo fatto canestro. Abbiamo sbagliato tanto fallendo tiri aperti. Vero è che la zona ci induce a ridurre il ritmo mentale, ma gli errori al tiro dipendono dal fatto che non ripartivamo rapidi e non costruivamo la conclusione. Se, ad esempio, facevamo 3 transizioni sbagliate, alla quarta andavamo al tiro fuori ritmo. In allenamento abbiamo provato soluzioni per attaccare la zona e per questo dico che a Torino dovremo semplicemente fare ciò che abbiamo fatto in allenamento”. Un peccato che la partita sia contemporanea tv al derby Reggiana-Parma, ma Menetti non è caduto nella trappola: “Non faccio polemica. Vado a Torino per giocare la nostra gara, di quello che sarà successo a Reggio mi informerò dopo”.

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