Il distributore Menta ritira dalle edicole i calendari Mussolini
Il web reagisce: “A quando sotto il Comune in camicia nera?”

16/12/2016 – “A quando una manifestazione sotto il Comune in camicia nera e orbace?”. E’ la proposta, provocatoria ma non troppo, che circola su facebook da ieri, dopo la notizia che il distributore della stampa (monopolista in provincia di Reggio) ha imposto di fatto agli edicolanti di ritirare dalla vendita i calendari con l’effigie di Mussolini, in adesione al documento approvato dal consiglio comunale di Reggio Emilia, primo firmatario Dario De Lucia del Pd, per vietare la vendita di gadget e immagini del fascismo e del nazismo, e per reintrodurre il reato penale di apologia di fascismo.

La copertina di uno dei tanti calendari Mussolini in circolazione

La copertina di uno dei tanti calendari Mussolini in circolazione

Il problema è che l’atto di indirizzo politico di Sala del Tricolore è stato preso per una norma di legge, mentre nessuna norma vieta in Italia (salvo non costituisca reato per altre ragioni) di pubblicare e vendere immagini di Mussolini, giusto o sbagliato che sia. Il documento politico della maggioranza di Sala del Tricolore non è legge, e fra l’altro, nel suo estremismo, impedirebe la vendita e la diffusioni anche di libri e immagini storiche. Senza contare che per par condicio bisognerebbe vietare i gadget, i libri e le immagini che esaltano le dittature comuniste, responsabili di decine di milioni di vittime. Ma sarebbe chiaramente un atto liberticida.

In realtà non tutti gli edicolanti si sono piegati al diktat del distributore Menta di restituire riviste e calendari col ritratto del duce.

“Comprato il calendario di Mussolini 2017 presso un’edicola di Reggio Emilia -scrive Giulinao – L’edicolante ne ha ancora alcuni non esposti e mi ha confermato che molti edicolanti fanno come lui e che le richieste aumentano.
Grande De Lucia! E’ riuscito a farmi fare una cosa che non avrei mai pensato…”.

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Una risposta a 1

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    17/12/2016 alle 13:31

    Solo i “nipoti” di Lenin e Stalin (Leader comunisti e massacratori di milioni di persone innocenti), potevano presentare iniziative così demenziali in un Consiglio Comunale, addirittura approvate dai “democratici” cattocomunisti!

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