Reggio si è svegliata: scossa di magnitudo 3,7 alle 6,52, epicentro a Bagnolo
Controlli a tappeto, niente danni

30/11/2016 – Forte scossa di terremoto di magnitudo 3,7 a Reggio Emilia alle 6,52 di questa mattina. Molte persone sono state svegliate da un breve boato di tipo sussultorio. Secondo il report messo in rete dopo pochi minuti nel sito dell’istituto nazionale di Geofisica (Ingv)  il sisma è stato registrato a 26 chilometri di profondità, con epicentro in un punto compreso tra un km da Bagnolo in Piano e 6 km da Cadelbosco. Numerose le chiamate ai centralini dei Vigili del fuoco, ma al momento non si registrano danni.

L'epicentro del sisma delle 6,53 (mappa dal sito Ingv)

L’epicentro del sisma delle 6,53 (mappa dal sito Ingv)

CONTROLLI A TAPPETO SU SCUOLE E STRUTTURE COMUNALI: NESSUNA CRITICITA’

30/11/2016 – Immediatamentedopo la scossa di terremoto, che stamattina ha colpito il territorio di Reggio Emilia, il personale tecnico e di protezione civile del Comune di Reggio Emilia ha svolto una serie di controlli cautelativi sugli edifici pubblici, partendo dalle scuole e nidi d’infanzia e dalle altre scuole di competenza dell’Amministrazione.

Sono stati impegnati 10 tecnici, a cui si aggiunge il personale di Polizia municipale e dell’Urp che ha risposto a chiamate dei cittadini.

Non sono emerse criticità o danni particolari: tutte le scuole e gli altri immobili sono stati regolarmente aperti ed hanno ospitato la normale attività quotidiana.

In particolare: negli immobili delle scuole e dei nidi d’infanzia non sono state rilevate criticità. Lo stesso vale per le scuole primarie (elementari).

Anche nelle scuole secondarie di primo grado (medie) non si sono registrate criticità.

Controlli su specifica richiesta del personale scolastico sono avvenuti nelle scuole secondarie di primo grado Lepido e Aosta e nelle scuole primarie Madre Teresa di Calcutta e Marconi: le verifiche dei tecnici non hanno riscontrato criticità.

Il personale della Polizia municipale, a sua volta immediatamente allertato, non è stato coinvolto in interventi specifici sul sisma, perché non necessari: gli operatori hanno svolto attività ordinarie.

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Una risposta a 1

  1. voltaire Rispondi

    30/11/2016 alle 11:28

    Potrebbe essere il movimento della faglia che costruì Feltrino Gonzaga, quando divise Bagnolo e Novellara da Reggio!

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