Scandalo En.cor: Via la Nebbia prende in castagna il Pd di Correggio, quando difendeva la giunta Iotti
“riconosca le sue responsabilità nel disastro. Ora operazione-verità”

 8/11/2016 – “Il Direttivo Pd di Correggio difende l’Amministrazione attuale, ma dimentica le proprie responsabilità del disastro En.Cor”.
Il Comitato Via la Nebbia (www.vialanebbia.it) mette sotto accusa il Pd correggese, dopo il comunicato sulla nuova emergenza aperta dalla delibera della Corte dei Conti, che ha imposto al Comune di rifare il bilancio entro il 12 dicembre. Il Pd ha attaccato le opposizioni che chiedono chiarezza sulla vicenda, ma senza accenni autocritici.
In proposito il Comitato Via La Nebbia, che negli anni ha
archiviato nel proprio blog tutti i documenti possibili sull’affare En.cor, ha tirato fuori un documento del 28 agosto 2013, che oggi appare  imbarazzante per il Pd di Correggio.

Il cancello della En.cor chiuso da una grossa catena (foto Sergio Volo)

Il cancello della En.cor chiuso da una grossa catena (foto Sergio Volo)

Ecco cosa scriveva all’epoca il direttivo: «Oggi qualcuno la sa lunga e chiede addirittura le dimissioni del sindaco (Marzio Iotti – ndr) e della giunta. Il PD invece conferma la fiducia al sindaco e alla giunta e ha condiviso il percorso che ha portato alla vendita di En.Cor… Siamo inoltre certi che l’amministrazione con correttezza e trasparenza saprà fare questo sforzo nelle sedi istituzionali opportune e saprà dare le risposte adeguate agli interrogativi ed alle domande…».
Sappiamo com’è andata a finire, con il fallimento di En.cor, le dimissioni di Iotti  e l’elezione del nuovo sindaco Ilenia Malavasi. E oggi, come se nulla fosse accaduto, lo stesso direttivo scrive: «Non accettiamo lezioni di trasparenza da alcuno … Stigmatizziamo con forza chi spera per speculazione politica nel tanto peggio tanto meglio, noncurante dei disagi che potrebbero ricadere sui cittadini nel caso in cui l’amministrazione dovesse essere chiamata a risarcire il debito diversamente da come è immaginato».
Il commento di Via la Nebbia è sarcastico: «Sono passati tre anni: oggi il disastro Encor provocato dall’Amministrazione PD che ha governato Correggio dal 2009 al 2013 è noto perfino ai sassi, fra debiti con le banche e cessioni varie finora esso è costato ai correggesi 772 euro a testa (neonati compresi), su quelle vicende sono in corso indagini della Procura di Reggio e della Corte dei Conti di Bologna».

Nonostante tutto questo «il PD, invece di fare autocritica e chiedere scusa ai correggesi, si presenta con la stessa immutata arroganza a difendere la propria Amministrazione di turno e a “stigmatizzare” come irresponsabile chiunque non sia d’accordo con il suo operato: chi lo critica lo fa o perchè “non si rende conto” o perché è un traditore della patria. Ieri come oggi».

«Manca poco che dicano che se aumenteranno le tasse sarà colpa non di chi ha fatto i debiti, ma di chi li ha denunciati».
«Siamo ben orgogliosi – continua il Comitato – di aver criticato la precedente maggioranza PD e aver contribuito con la nostra campagna per la trasparenza – che coinvolse direttamente più di mille cittadini e consentì a molti altri di scoprire che il gioiello Encor in realtà era un tragico fallimento – a farla cadere. Molto prima e con la coerenza che invece non ha mai avuto il PD, tanto che continuò, almeno pubblicamente, a sostenere l’ex sindaco Iotti fino a pochi giorni prima del Consiglio Comunale che ne provocò le dimissioni!.
Il fatto più eclatante «è che nè il PD nè l’attuale Amministrazione abbiano mai espresso una critica seria nei confronti di chi ha creato il disastro Encor. In tutti questi anni, e ancora in questi giorni, il debito Encor viene trattato come se fosse una “sfortuna” caduta dal cielo. Mai hanno detto che è invece il risultato di una gestione disastrosa, la peggiore nella storia del nostro Comune. Non hanno neppure avviato un percorso pubblico per fare chiarezza su quanto successo. Negli ultimi tempi hanno detto di voler perseguire i responsabili di questa situazione, ma hanno promosso qualche causa o denuncia per passare dai proclami ai fatti?»
E’ vero che «gli attuali amministratori Pd non c’erano nella precedente consigliatura; ma di qui a negare una continuità politica col passato ce ne corre».
«Come si fa a pensare che possiamo berci la storia che il PD che ha amministrato Correggio fra il 2009 e il 2013 e quello che ha espresso la Sindaca Malavasi  sono due entità distinte, che non si sono mai incontrate e conosciute e magari provengono pure da pianeti diversi?»

Anche perchè «questo tentativo lo compie un partito il cui segretario e altri componenti del proprio direttivo nella scorsa consigliatura erano consiglieri o assessori; in tali funzioni hanno votato senza fiatare tutti gli atti che hanno costruito la cornice politico-amministrativa della disastrosa storia di Encor: dalle lettere di patronage ai “numerosi conferimenti di beni patrimoniali” di cui scrive la Corte dei Conti a molto altro ancora…»
Anziche incitare alla rissa continua, «sarebbe invece molto più utile e apprezzabile (anche da parte nostra) che il PD riuscisse a trovare l’umiltà necessaria sia per avviare una vera e profonda operazione di verità su En.cor, sia per chiedere la collaborazione di tutti per trovare e attuare in modo condiviso le soluzioni più adeguate alle conseguenze che quel fallimento ha scaricato su Correggio, conseguenze gravissime sul piano economico-finanziario ma non solo».

 

 

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