Ritratti di famiglia
Madre e figlia pittrici alla galleria San Francesco

 

Dal 5 al 27 novembre mostra dei “Ritratti di famiglia” di Nanda Tosi Truppi e Francesca Tosi alla Galleria d’arte San Francesco, via Bardi 4, nel centro storico di Reggio Emilia.

Sabato 12 novembre incontro con Adriano Vignali sul Futurismo.

Sabato 26 novembre “Arte e Poesia”: ritratti e autoritratti a cura di Marina Montanari.

 

 1/11/2016 – “Ritratti in famiglia “, con i dipinti di Nanda Tosi Truppi e Francesca Tosi, madre e figlia pittrici, in un epoca in cui il ritratto fotografico ha soppiantato quello pittorico può parere una esposizione controcorrente, antimoderna: un’ espressione di enfatica aristocraticità, rivelatrice di ego ipertrofici. Forse è vero; meglio scattare un selfi, si impiega meno tempo!ritratti-famiglia-2

Stili pittorici molto vicini, entrambi riconducibili al Realismo magico casoratiano, più impressionista in Nanda , più sognato in Francesca, con un unico soggetto: il ritratto fisionomico ottocentesco, quello che diventerà psicologico con le teoriche di Freud.

Tutte figure femminili, a parte il ritratto del nipote bambino di Nanda, ad indicare un passato in cui le donne erano prevalentemente occupate in mansioni muliebri e, se economicamente privilegiate, potevano dedicarsi al passatempo del dipingere e farsi ritrarre. E farsi sedurre, seppur in tempi difficili, dal culto della bellezza.

Vi è nella affettuosa continuità del dipingere volti, in questo passaggio generazionale del testimone, un senso profondo e molto attuale. Superato l’ archetipo del ritratto quale segno di una conquistata condizione sociale ( Tosi Truppi ), in entrambe le pittrici, donne, vi è l’ idea di produrre e donare un dipinto quale documento d’ affetto o pegno d’ amore destinato a rompere le barriere del tempo: una sperimentazione di continuità.

Non a caso vi è nella carrellata delle figure femminili esposte, il senso di lentezza che ha accompagnato le lunghe ore di posa dinnanzi alle pittrici: un tempo che sa di passato e di riposo, di quiete e silenzio, di odori e di essenze, oli aromatici e polvere. Un senso di precarietà, forse di morte.

Volutamente nell’ allestimento sono state inserite, a interrompere la serie dei ritratti, due ” vanitas ” di Nanda Tosi Truppi, come frequentemente accade vedere negli allestimenti museali o nelle quadrerie delle antiche magioni: perchè ciò che resta, ciò che non subisce alterazioni, è ciò che è dipinto ( ” Canestra di frutta “, Caravaggio, 1599 c.a. ).

Se la fotografia è semplice riproduttrice di apparenze che l’ umanità attuale brucia e consuma senza sosta e in tempi vertiginosi, forse vale la pena entrare nello studio di un artista, magari una pittrice, e spendere il proprio tempo per posare per un ritratto da lasciare ai propri cari: un ritratto da lasciare- in famiglia-.

Inaugurazione: Sabato 5 Novembre 2016, ore 17.00. La mostra sarà visitabile fino a Domenica 27 Novembre 2016.
Orari: tutti i pomeriggi 16.00/ 19.30; esclusi i Lunedì e Giovedì.
– Sabato 12 Novembre, ore 17.00: “Il Futurismo italiano tra modernizzazione e vitalismo “. Incontro con il Prof. Adriano Vignali.
– Sabato 26 Novembre, ore 17.00 . Arte e Poesia: ” Ritratti e Autoritratti ” a cura di Marina Montanari.
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