Richiedenti asilo in arrivo all’Espansione sud di Correggio: i cittadini alzano la voce e minacciano querele
“Una casa della coop Ovile, dichiarata inabitabile causa amianto, ristrutturata in tempo record”

di Andrea Nanetti
23/11/2016 – Ho partecipato all’accesa riunione presieduta dal vicesindaco Marzocchini con due funzionari delle cooperative sociali “dimora di Abramo” e “l’Ovile”, sull’arrivo di una dozzina di richiedenti asilo in una casa del quartiere Espansione sud di Correggio. Se l’intento era  di far sembrare che la coabitazione coi presunti profughi non avesse creato problemi, allora i cittadini non ci sono “cascati”. I circa  trenta residenti accorsi sono stati molto critici, alcuni hanno persino alzato la voce minacciando querela per presunte irregolarità su modalità e contratto dei nuovi “inquilini”.
Fossero arrivate famiglie sarebbero state ben accette, ma qui arriveranno dodici giovani uomini con educazione igienica e comportamentale quantomeno particolare, perciò i residenti hanno manifestato preoccupazione per le bambine che giocano abitualmente nei cortili.
Poi ho ricordato che i 12 ospiti tra senegalesi e nigeriani, non fuggono da conflitti, visto che vengono da zone in cui non risultano guerre in corso.
Inoltre nella casa sita in via Lidice 8, in cui soggiorneranno i cosiddetti profughi, precedentemente abitavano due famiglie Italiane che sono state sloggiate, perché lo stabile versava in pessime condizioni e conteneva amianto, tant’è che l’Usl dichiarò l’immobile inabitabile con tanto di cartello esposto.
Eppure per ospitare i richiedenti asilo, visti i lauti guadagni è stato tutto rapidamente ristrutturato. Già questo dice tutto…
Infine esprimo soddisfazione perché i placidi Correggesi sanno far sentire la propria voce, ma anche amarezza per le molte persone che sono “buoniste” solo fin quando il disagio è sotto casa d’altri.
Ma se “ieri” è toccato a via Vela, oggi a via Lidice, e domani chissà, allora è un problema di tutti.
* già consigliere comunale di Forza Italia
 
 
PS. Sono disponibili cittadini per testimonianze dirette.
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