Reggiani senza soldi: la disponibilità per acquistare la casa è la più bassa dell’Emilia

di Alessandro Bettelli
12/11/2016 – Il portafoglio dei reggiani è sempre più vuoto: lo rivelano i dati pubblicati da SiCollection, secondo i quali l’importo medio dei debiti a carico di coloro che sono indebitati, è il più alto della regione. Lo confermano i dati secondo i quali proprio i reggiano i peggiori pagatori, sempre a livello regionale (mentre su scala nazionale siamo secondi solo ai liguri).
Lo riconfermano i dati pubblicati dall’Ufficio Studi Tecnocasa, dai quali si evince che la disponibilità economiche dei reggiani per l’acquisto della casa è la più bassa d’Emilia-Romagna.
Coloro che intendono comprare un immobile, infatti, nel 70,4% dei casi ha una disponibilità economica che arriva sino a 119mila euro, nel 19,2% ha disponibilità compresa fra i 120 e i 169mila euro, l’8,8% può spendere sino a 249mila euro, l’1% fino a 349mila euro, mentre solo lo 0,4% ha disponibilità che arrivano ai 474mila euro.
soldi
I DATI NAZIONALI
Aumenta la fascia di chi può spendere fino a 169 mila euro per comprare casa: l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la disponibilità di spesa a luglio 2016. Quello che è emerso è che nelle grandi città la maggiore concentrazione della richiesta è compresa nella fascia di spesa più bassa, fino a 119 mila euro (24,6%). Segue il 24,0% che si concentra nella fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila € e il 22,3% di quella tra 170 e 249 mila euro.
Rispetto a sei mesi fa si nota un aumento della percentuale sulla classe di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro.
Rispetto alla media delle grandi città si discostano:
– Roma e Milano dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila euro rispettivamente con 25,4% e 23,4%.
Firenze e Bari con una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila euro;
Bologna, dove incide maggiormente la fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro.
Negli altri capoluoghi di regione che non sono grandi città si registra un aumento maggiore della percentuale di coloro che desiderano spendere fino a 119 mila euro. In diminuzione la percentuale di richieste nelle fasce di spesa intermedie, in particolare per quella compresa tra 170 e 249 mila euro (-1,8%).
Anche le realtà più piccole, quindi, seguono in parte il trend rilevato nelle grandi città, tuttavia con aumenti meno consistenti e diminuzioni più accentuate.
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