Reggiana-Teramo, le pagelle granata. Mogos formato goleador il migliore in campo.

di Carlo Codazzi –

Perilli 6: nel 1° tempo alza sopra la traversa un tiro velenoso di Petrella sul quale salva in due tempi anche nella ripresa. Non è sempre sicure nelle uscite quando c’è bagarre in area.

Mogos 7,5: giocatore insostituibile nello scacchiere granata. Segna il gol partita che è un gioiello di astuzia, caparbietà e tecnica. Straripante nella seconda metà del 1° tempo, rifiata nella ripresa.

Spanò 7: il capitano non sbaglia nulla e con Trevisan forma una coppia d’assi in difesa. Salva un gol rimediando ad un “buco” di Ghiringhelli.

Trevisan 7: Impeccabile. Sbroglia situazioni pericolose che non si tramutano in palle gol per gli avversari solo grazie alla sua tempestività.

Ghiringhelli 6: Soffre Petrella, ma tutto sommato tiene e va considerato che la fascia sinistra non è proprio la sua. Buca un pallone ad inizio ripresa che poteva costare caro.

Calvano 7: Simone è una certezza in mezzo. Tampona e riparte. Si deve arrendere per infortunio.

Bonetto 6: prende il posto di Calvano quando il Teramo è in fase di spinta, ma lui non trema e sta sul pezzo.

Maltese 6: uscito al 26’ per un colpo subito in un contrasto. Fin lì bene.

Bovo 7: entra al posto di Maltese al 26’ e non fa rimpiangere il titolare. Cuce e copre ed è sempre lucido.

Angiulli 6,5: non mola mai  e ha polmoni inesauribili. Pronto in fase di copertura, soffre un po’ anche lui nella ripresa sul binario di sinistra.

Nolè 6,5: tra le linee nel 1° tempo trova gli spunti per far male al Teramo. Pressa e dirige il reparto avanzato, cala alla distanza.

Cesarini 6: sufficienza di stima al “Mago” che entra per giocare il suo quarto d’ora di gloria. Cerca di ripartite, ma non è sempre lucido.

Manconi 6,5: Non segna, ma ci prova sempre. Cerca e trova sempre il dialogo con i compagni di reparto e con i centrocampisti che si inseriscono. Alla lunga qualcosa paga.

Guidone 6: Un attaccante deve fare gol d’accordo, ma lui stavolta ne salva uno già fatto respingendo il pallone con una spettacolare spaccata quasi sulla linea della porta di Perilli. Si mangia un gol, ma gioca per la squadra.

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