Referendum: oggi Gasparri al Remilia per il No
Tour de force di Delrio tra montagna e Bassa per il Sì

19/11/2016 – Oggi il ministro Graziano Delrio fa appena in tempo a salutare la moglie e i figli, e sarà subito impegnato in un tour de force dalla montagna alla bassa reggiana, sino alla zona ceramiche, per sostenere il Sì al referendum costituzionale. Alle 15 sarà al teatro Bismantova di Castelnovo Monti, alle 18 a Guastalla e alla sera a Villalunga di Casalgrande, per una cena benefica.

Da parte sua, il No risponde con Forza italia che schiera uno dei suoi pezzi da novanta: sempre oggi, sabato, alle 17 il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri partecipa a una manifestazione degli azzuri per le ragioni del No. L’iniziativa si svolge nella sala convegni dell’hotel Remilia in via Danubio 7, verso Mancasale.  Intervengono il capogruppo in comune e provincia Giuseppe Pagliani, e il coordinatore provinciale del partito Gianluca Nicolini.

Giuseppe Pagliani e Maurizio Gasparri a Giovinazzo

Giuseppe Pagliani e
Maurizio Gasparri a Giovinazzo

Sempre per il No questa mattina scende in piazza anche la sinistra antagonista con un corteo “attivo e parlante” nel centro di Reggio a favore del No, organizzato dalla sigla   ArsaveLaboratorio per la città che vogliamo.
Raduno dei partecipanti alle ore 9 alla Gabella di via Roma:  alle 11 in Piazza del Monte i comizi con gli interventi di  Livio Pepino, presidente del Controsservatorio Valsusa e attivista del Movimento No Tav, giurista e scrittore, in passato esponente del Consiglio superiore della Magistratura, e Piero Ricca, blogger, giornalista e attivista.

UDC REGGIANI PER IL NO
A favore del No si registra anche una presa di posizione dei dirigenti reggiani dell’Udc Mario Poli (segreteria provinciale), Assunta Spadoni (presidente del movimento femminile) e Gastone Amaini del Comitato provinciale.
I tre smentiscono il  Comitato “Centristi per il SI’” e precisano «che il nostro partito ha scelto, con le delibere degli Organismi Nazionali di votare no  al referendum costituzionale».
E aggiungono: «Noi dirigenti di Partito che tuttora si impegnano in modo leale e coerente a sostegno dell’Udc nazionale e dei suoi vertici, a partire dal Segretario Lorenzo Cesa, dal vice segretario Giuseppe De Mita e dal Sen. De Poli, opereremo perché prevalga il NO».
Un No responsabile contro una riforma «sbagliata, pasticciata e fonte di conflitti istituzionali fra Camera e Senato, e Stato e Regioni».
Sbagliata «perché indebolisce la sovranità popolare, togliendo la scheda elettorale ai cittadini per la scelta dei Senatori»; pasticciata «perché non è vero che il sistema bicamerale viene superato»: il Senato, seppure con compiti ridotti rispetto alla Camere rimane,e  per di più  è davvero nelle mani dei Partiti e non degli elettori».
Infine fonte di conflitti «perché l’art.5 della attuale Costituzione viene prevaricato laddove lo Stato invocando il principio dell’ interesse nazionale, può intervenire sulle materie di esclusiva competenza delle Regioni riducendo quest’ultime al rango  di Enti quasi inutili».
E a proposito del «catastrofismo» di Renzi, Poli, Spadoni e Amaini concludono parafrasando Obama «che anche sulle nostre Alpi, sulle nostre belle città, sulle nostre coste e sul nostro mare il giorno 5 dicembre».

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Una risposta a 1

  1. giuseppe Rispondi

    19/11/2016 alle 10:38

    Ovviamente Soncini farà da autista a Delrio! Anzi gli metterà un treno a disposizione per percorrere tutta l’Italia. Così insieme capiteneranno la “rivoluzione” rottamatrice italiana, meglio di Troskj, preparando il terreno ad un novello Stalin! Caro Delrio dove ti sta trasportando l’ambizione? E’ forse la scuola di don Dossetti?

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