Quattro chef di grido per la grande cena solidale di Boorea
Il menù

29/11/2016 – Buona cucina e solidarietà sono gli elementi cardine della Grande Cena che Boorea e Auser hanno organizzato per mercoledì 30 novembre.  a partire dalle 20.15 presso la Sala delle Feste a Correggio, per la quale si sono prenotate oltre  600 persone. La 17a edizione dell’iniziativa vivrà delle composizioni culinarie di quattro chef di fama indiscussa e di un maestro pizzaiolo pluridecorato per menù che celebra il terroir .

Le rezdore di Correggio impegnate a realizzare un menù da cinque portate hanno preparato (a mano) oltre 120 kg di gnocchi secondo la ricetta indicata dallo chef Massimo Spigaroli. All’evento lavorano circa un centinaio di volontari Auser e della tante cooperative reggiane che partecipano a questo appuntamento, giunto alla 17esima edizione.

Due i progetti umanitari a cui sarà destinato l’intero ricavato della serata: un intervento triennale a Jandira, vicino a San Paolo del Brasile, per creare una scuola professionale per adolescenti a rischio; la “scuola dei mestieri”, che sorgerà in un’area di circa 500 mq nei pressi di uno degli asili della ong Caritas San Francisco. Il secondo progetto realizzato con la ong Gvc mira a garantire acqua pulita a 75 famiglie siriane che si trovano ancora rifugiate nella Valle della Bekaa in Libano. Con l’installazione di 25 cisterne, infatti, saranno garantiti servizi igienico-sanitari e 35 litri di acqua a testa al giorno a 450 rifugiati siriani. Inoltre, con il ricavato della Cena si offrirà un contributo alla ricostruzione dell’asilo parrocchiale di Finale Emilia (Mo), non ancora ultimato dopo il terremoto 2012.

Il gruppo degli chef della cena di Boorea

Il gruppo degli chef della cena di Boorea

Il menù
Tra gli antipasti spiccano la pizza con la mozzarella di vacche rosse e la mortadella, a cura di Giovanni Mandara, patron della Piccola Piedigrotta (fra le prime dieci pizzerie italiane secondo la guida specializzata del Gambero Rosso)  e la cipolla col ripieno di uova strapazzate e pancetta piacentina, realizzata da Isa Mazzocchi, chef del ristorante stellato La Palta di Borgonovo Val Tidone (PC) e allieva del grande cuoco francese George Cogny.

Per la stella Michelin Massimo Spigaroli, patron della Antica corte Pallavicina, è un gradito ritorno dopo una presenza nel 2008.

Spigaroli, anche presidente dell’associazione Chef to Chef (la sigla che riunisce i migliori cuochi e produttori emiliano-romagnoli), proporrà gnocchi aperti polesani, mentre il grande Gianni D’Amato, già due stelle Michelin al Rigoletto di Reggiolo e da tre anni al Caffè Arti e Mestieri di Reggio, si cimenterà nello stinco di maiale con l’hummus del libanese  Joe Barza.

L’Arti e Mestieri è stato  eletto miglior ristorante della provincia di Reggio Emilia  dalla Guida Espresso e dalla Guida del Gambero Rosso 2016.

Giovanna Guidetti,  titolare dell’Osteria La Fefa di Finale Emilia, ritorna alla Grande Cena per proporre il dolce di Giovanna, che sarà una sorpresa per l’ultimo momento. Il ristorante della Guidetti sorge nel vecchio ghetto ebraico di Finale, esattamente di fronte alla Torre dei Modenesi crollata in seguito alle scosse del terremoto del 2012.

La quota di partecipazione è di 30 euro, per info e prenotazioni: 0522-530909, 0522-299356, [email protected], [email protected]

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Una risposta a 1

  1. giuseppe Rispondi

    23/12/2016 alle 15:48

    Se Boorea deriva da Borea rappresenta un vento del nord con immagine a due facce. E’ questo il vero simbolo ? Per questo allora tra gli ospiti a cena c’era l’uomo dei disastri CCPL ed ora capo di un’azienda pubblica. Sarà un nuovo disastro ?

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