Permessi di soggiorno falsificati
Giro internazionale scoperto a Reggio

5/11/2016  – La Squadra Mobile di Reggio Emilia ha scoperto un giro di permessi di soggiorni greci contraffatti. Si tratta di tre documenti originali, provenienti da uno stock di permessi in bianco rubati in Grecia nel 2012, e abilmente falsificati. La Mobile li ha scoperti incollati nei passaporti di due cittadini georgiani. Uno di questi, Zarnazn Ramasi, è stato arrestato in città ed o comparso questa mattina in Tribunale per essere giudicato con rito direttissimo, per passaporto contraffatto e permesso di soggiorno falso in base allart. 497 bis del codice penale e 5 comma 8 bis del testo unico Immigrazione.

Si ritiene che il centro della falsificazione sia a Reggio Emilia, e comunque – vista la rilevanza del caso – l’Interpol è stata interessata alle indagini, di cui ha riferito questa mattina il capo della Mobile Guglielmo Battisti nel corso di una conferenza stampa in via Dante.

“I permessi di soggiorno contraffatti sono allegati a passaporti in apparenza originali – ha detto Battisti – Con questo sistema i georgiani specializzati nei furti in appartamento, anche se clandestini, riescono ad assicurarsi libertà di movimento non solo in Italia, ma in tutta l’area Schengen.

Il primo permesso greco contraffatto era stato trovato in possesso di un georgiano arrestato in agosto con dei preziosi rubati. Il secondo, sempre intestato a lui,  è saltato fuori in una perquisizione nell’appartamento occupato dallo stesso malvivente. Il terzo era in possesso di Ramazi, anche lui del giro di amicizie del georgiano.

Si intravede un vero mercato di permessi di soggiorno falsi, ma su documenti originali quindi difficilmente individuale. Praticamente un delitto perfetto, che permette ai topi d’appartamento emigrati dalla Georgia di “lavorare” indisturbati.

 

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