Iren, crollo in Borsa con la trimestrale

10/11/2016 – Nel giorno in cui il Gruppo Iren pubblica una trimestrale con utili in crescita a doppia cifra, il titolo crolla a piazza Affari: drammatica la chiusura a 1,443 euro,  -8,96%. I mercati non gradiscono un indebitamento-monstre  di 2,53 miliardi di euro, che sulla carta diminuisce, ma è ancora superiore al fatturato (2, 23 miliardi nei primi nove mesi) e soprattutto celerebbe altri buchi finanziari, come il conto condiviso tra Amiat e comune di Torino, l’incremento di 431 milioni legato all’ampliamento del perimetro di consolidamento con Tmr e Athena Vecelli,  e pure lo spettro di un possibile azzeramento del valore di libro del degassificatore di Livorno .

Ma veniamo alla trimestrale presentata questa mattina in call conference. Iren ha chiuso i primi 9 mesi del 2016 con ricavi consolidati pari a 2,23 miliardi di euro, in linea rispetto ai 2,22 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo è stato pari a 558,9 milioni di euro, in incremento del 12,3% rispetto ai 497,6 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2015 mentre il risultato operativo si è attestato a 285,4 milioni di euro, in crescita del 12,9% rispetto ai 252,8 milioni di euro al 30 settembre 2015.   Così l’utile netto è stato pari a 124,9 milioni di euro, in forte incremento (+26,3 %) rispetto ai 98,8 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2015
A fine settembre 2016 l’indebitamento finanziario netto era pari a 2,53 miliardi di euro, in riduzione per il terzo trimestre consecutivo (-72 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2015, al netto dell’incremento di circa 431 milioni di euro legato all’ampliamento del perimetro di consolidamento (Trm e Atena).
«Il trend costantemente positivo registrato negli ultimi 18 mesi – ha dichiarato Paolo Peveraro, presidente del Gruppo – è confermato anche dalla crescita registrata in questo ultimo trimestre. È il risultato di un’incessante ricerca della massima integrazione attraverso nuovi percorsi strategici e continua innovazione, che si traducono in know-how e competenze distintive. Questi elementi rappresentano i migliori presupposti per raggiungere gli sfidanti obiettivi del piano industriale, sia sui nostri territori di riferimento con investimenti previsti per 2,2 miliardi di euro, sia come polo di attrazione per il Nord Ovest d’Italia sia, infine, per offrire servizi di eccellenza ai nostri attuali e futuri clienti».
«Il significativo incremento di margini e profittabilità registrato nei primi 9 mesi dell’anno prosegue il trend positivo che aveva già caratterizzato il 2015  – ha commentato Massimiliano Bianco, Amministratore delegato del gruppo –. Importante è anzitutto l’ottenimento di significative sinergie, pari a circa 23 milioni di euro, grazie al pieno sviluppo delle iniziative di “Performance improvement” che da quaranta inizialmente previste sono destinati a diventare circa cento in arco piano. A ciò si aggiunge la crescita organica che, impattata principalmente dalla filiera energetica della quale Iren copre tutta la catena del valore, ha contribuito positivamente ai margini per circa 24 milioni di euro. Va infine sottolineata la continua attenzione dimostrata dal gruppo verso il processo di consolidamento che nel trimestre appena concluso ha portato alla costituzione di Recos La Spezia, società operativa nella gestione rifiuti. Questa si somma alle operazioni già chiuse nel primo semestre (TRM e Atena): tali iniziative hanno portato un margine aggiuntivo pari a circa 43 milioni di euro».

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8 risposte a Iren, crollo in Borsa con la trimestrale

  1. Fausto Poli Rispondi

    11/11/2016 alle 13:51

    Irena torni pubblica. Han chiesto qualcosa ai cittadini durante la trasf. in spa ?

    IL TITOLO IREN CALA ? GODO COME APPENA ORGASMATO.

  2. waterboy Rispondi

    11/11/2016 alle 16:53

    Ma che titolo è ? Utile netto + 26 % e QUINDI crollo in Borsa ?
    Fantuzzi, spiegaci tu, perché il titolista non sta bene…

    • Pierluigi Rispondi

      11/11/2016 alle 18:22

      Il titolista , che è anche l’articolista, sta benissimo, e siccome a differenza di altri è sobrio, ha spiegato il perché del comportamento solo apparentemente paradossale dei mercati, rispetto alla trimestrale Iren. il crollo del 9% del titolo è ufficiale. O è Trump che ha falsificato i dati di Borsa Italiana?

  3. waterboy Rispondi

    12/11/2016 alle 18:51

    Certo il crollo è ufficiale ma collegarlo ad una trimestrale che ha presentato utili aumentati del 26% è o insinuare una causa-effetto che in realtà è una coincidenza (leggo sulla Gazzetta che la prevista politica espansiva di Trump prefigura aumenti dei tassi d’interesse e quindi penalizza le utilities, chi più chi meno ma tutte indebitate) o stare poco bene…

  4. Pierluigi Rispondi

    12/11/2016 alle 20:16

    E’ inutile far del sarcasmo quando non si vuol vedere la realtà. il crollo coincide con la trimestrale,è chiaro come il sole, a meno che non si voglia attribuire la colpa al malefico TRump che ha ordinato di vendere le Iren in quanto multiutility comunista. Se fosse solo una coincidenza, il titolo avrebbe recuperato, invece anche venerdì Ha continuato a perdere.Il livello è tornato quello di febbraio. Il problema è nel debito, soprattutto quello tra parentesi o non dichiarato per varie ragioni. Debito che con il consolidamento di Tmr e Athena Vercelli, e con i problemi dell’Olt di Livorno (su cui sarebbe bene un’analisi spassionata, e l’umiltà di cercare informazioni) veleggia sopra i tre miliardi. Per tacere del conto condiviso con cui il gruppo finanzia di fatto il comune di Torino, e se vogliamo, l’indebitamento di Iren rinnovabili che curiosamente non entra nel consolidamento. Aggiungiamo pure chea Milano vedono male anche l’operazione Amiu,perchè l’indebitamento crescerebbe ancora, anche se l’operazione è indubbiamente un affare dal punto divista industriale. Sommesso consiglio: chi può, dica al sindaco Vecchi di aprire gli occhi.
    Sempre con la massima stima,Waterboy.

    • Fausto Poli Rispondi

      15/11/2016 alle 20:10

      Non c’e’ titolo su e giu’ che tenga. Iren macina utili da paura. Da paura.

      Il titolo scende perché cosi’ ci si puo’ speculare coi derivati. Non ceonosce i derivati ?

      I derivati sono quella scommessa che assicura il credito, e pure i bond.

      Iren ha emesso bond pure in Irlanda, patria di Faceebook, con tasse quasi a zero. e li’, han quotato parte di iren. E la menata e’ che il titolo perde.

      E ci scandalizziamo sempre per i bond argentini di Parmalat. Quando lo scempio lo vediamo sempre sotto casa svein a chiviol, presso l’ex gasa acqua, ora iren.

      Non ci riempite l’occho di prosciutto, qui sta iren ce innc… a tutti quanti. Perché ? Perché le lobby, la cricca, lo sterco di piazza Prampolini, che straborda come in Blog, cose da non credere, non spuzza, ma crea dei grossi problemi ai fruitori del gas/acqua.

      Vado all’operatore di Bibbiano, e sembra il salotto buono di Costanzo. No, ma ora non ho tempo, venga piu’ avanti ? Ma dove ? Metete uno sportellista in piu’. Che pena, che vergogna, e poi criticano la mulitutility di Roma. Ma iren quanti soldi distrae ?

  5. Fausto Poli Rispondi

    15/11/2016 alle 20:11

    Il crollo non c’e’. ci sono crollati gli zeb…. a noi.

  6. Fausto Poli Rispondi

    15/11/2016 alle 20:12

    Che poi irena e’ gas e acqua. e i cittadini han diritto di sapere la verita’.

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