In serie D derby di fuoco.
Massimo Bagatti, tecnico biancorosso, presenta Correggese-Lentigione.

di Carlo Codazzi – Domenica andrà in scena al “Borelli” il derby Correggese-Lentigione.

Alla vigilia del campionato di serie D la Correggese godeva di maggior credito, ma il Lentigione arriva al derby guardando i “cugini” dall’alto in basso perché è in testa al girone. Per molti una sorpresa, così come è sorprendente il bilancio negativo dei correggesi nelle ultime 3 partite in cui hanno incamerato solo 1 punto scivolando a 5 lunghezze dalla capolista. “Purtroppo non è un momento fortunato –  ha ammesso Massimo Bagatti, tecnico della Correggese -. Ho fuori 4 titolari: Bizzardi ha una lesione al collaterale e sarà out per un mese, Landi è in dubbio per una distorsione rimediata ad una caviglia, Macrì è infortunato alla spalla e Fermi ha un problema muscolare. Non ho idea di che formazione potrò metter in campo. Spero di recuperare Landi e Fermi”. Che effetto fa affrontare il Lentigione capolista a sorpresa? Il mister biancorosso non ha “digerito” l’aggettivo riferito alla squadra avversaria: “Il Lentigione non è una sorpresa per me – ha risposto piccato -. Lo è solo per chi non conosce i giocatori di serie D, ma gli addetti ai lavori sanno che è una grande squadra. Il Lentigione non ha la storia della Correggese, ma in campo vanno gli atleti non la storia. Il punto di forza del Lentigione è la grande esperienza di molti suoi giocatori. Mi riferisco, per esempio, a Galluppo, Roma, Savi (ex di serie A col Parma), Rocco, Mariano e Tramezza. Una rosa di alta qualità “tosta” fisicamente e Thaurè ne è un esempio lampante”.

Massimo Bagattti, mister della Corregese ( da calcio fai da te).

Massimo Bagattti, mister della Corregese ( da calcio fai da te).

Bagatti non ha voluto sentir parlare di ultima spiaggia. “Un nostro eventuale ko non sarebbe un disastro in un campionato equilibrato come quello attuale. Il girone concede possibilità di promozione ad almeno 10 squadre che sono tutte attrezzate per vincere il campionato. Il derby di domenica non sarà determinante”. Il tecnico ha provato a spiegare la “crisetta” della Correggese: “Può darsi che la squadra abbia accusato un calo di tensione dopo il buon inizio di campionato e abbiamo anche scontato episodi negativi. Sarei preoccupato se fossimo stati messi sotto sul piano del gioco, ma non è mai successo. Servono più determinazione e concentrazione e non concedere gol alla prima occasione”. Quale sarà la chiave del derby? “Noi siamo più giovani e dovremo cercare di vincere alzando il ritmo e la velocità perché abbiamo meno fisicità ed esperienza del Lentigione – la lettura tattica del derby di Bagatti -. Servirà intensità e giocare velocemente con la palla a terra.  Se giochiamo “a pallate” perdiamo”. La pressione che incomberà sui biancorossi potrebbe giocare un brutto scherzo alla Correggese: “La pressione nei giovani – ha risposto Bagatti – può produrre due effetti contrari: o si gioca alla grande o ci si lascia travolgere dalla tensione e si fa male. Vedremo domenica. Ai tifosi dico di sostenerci nelle difficoltà. Prendiamo esempio dalla Juve dell’anno scorso: se si resta sereni e la società è forte la squadra uscirà senz’altro dal periodo negativo”.

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