Il vicerè Rocchi e tutti i suoi uomini
La mappa del potere reggiano in Iren

di Pierluigi Ghiggini
16/11/2016 – Chi sono i reggiani che comandano in Iren? La domanda è d’obbligo, nel momento in cui la multiutility quotata in Borsa di cui il comune di Reggio Emilia è degli azionisti principali, attraversa un momento delicato e complicato: nei primi nove mesi ha realizzato un utile-monstre in aumento del 23,6%, ma è precipitata in Borsa, e in pochi giorni ha azzerato i guadagni in un anno. A far scappare gli investitori è il livello di indebitamento, che diventa un problema nel momento in cui lo spread Italia-Germania torna a salire.

Ettore Rocchi

Ettore Rocchi

Un paio di premesse sono d’obbligo: Iren è un gruppo quotato in Borsa ma nel quale la politica ha un peso preponderante, quindi gli uomini di cui parliamo sono quasi tutti di provenienza o area Pd.
Inoltre è un gruppo che con la sua potenza finanziaria, industriale e sociale è in grado a sua volta di dettare legge alla politica e ai governi cittadini.
Diciamo pure che se il re è il sindaco Luca Vecchi, che non solo detiene pro tempore le chiavi del pacchetto azionario ma è anche il coordinatore del patto di sindacato Torino-Genova-Reggio (e ora con Parma di ritorno),  il vicerè è l’avvocato Ettore Rocchi, vicepresidente della multiutility, presidente della controllata Iren Rinnovabili e di conseguenza uno degli uomini più potenti di Reggio. Anzi, lo si potrebbe considerare il Vicerè di Reggio, per il ruolo assunto in progetti di primo piano come la riconversione dell’area Reggiane e una serie di impegni che vanno dal fotovoltaico sui tetti degli edifici pubblici sino alla centrale idroelettrica di Castellarano. E anche perché è il manager più ascoltato dal sindaco Luca Vecchi.

Moris Ferretti

Moris Ferretti

E a fianco del Vicerè nel cda del gruppo Iren troviamo un altro reggiano: Moris Ferretti, ex manager di Unipeg (gli storici macelli reggiani finiti in malo modo carichi di debiti e venduti a Cremonini). Figlio dell’ex segretario della camera del Lavoro Franco Ferretti, è uno dei “giovani “ su cui punta Legacoop: il Ccpl, a.d. Pasquale Versace, lo ha chiamato a guidare la Coopbox di Bibbiano in una difficile ristrutturazione.
Ritroviamo Moris Ferretti anche nel consiglio di amministrazione di  Ireti, la nuova società operativa di Iren  nata il primo gennaio scorso dalla fusione di sette società del gruppo, e in mano a personalità di area Pd, a cominciare dal presidente genovese Alessandro Ghibellini e all’amministratore delegato Fabio Giuseppini (già Iren Acqua Gas e Iren Emilia).
Ma il vero nucleo di fusione del potere reggiano è in Iren Rinnovabili, nel quale la multiutility si connette con la cooperazione con i grandi progetti del comune di Reggio. Il suo debito, si dice superiore ai 30 milioni, si spiega anche e soprattutto con gli impegni nell’area ex -Reggiane.

Federico Parmeggiani

Federico Parmeggiani

E dunque in Rinnovabili ritroviamo il Vicerè Rocchi che ne è il presidente con poteri assoluti,  Pasquale Versace come vicepresidente (il Ccpl detiene una aprtecipazione del 30%), Andrea Cesare Imbriani e Federico  Parmeggiani come consiglieri. Il direttore generale è Carlo Pasini, un manager reggiano cresciuto nell’Agac di Uris Cantarelli. Da tenere d’occhio Parmeggiani, enfant prodige della situazione: figlio dell’ex presidente del tribunale di Reggio e dell’ex assessore Carla Pedroni, a 34 anni è avvocato specializzato in diritto societario (anche lui sostenuto dal Vicerè  Rocchi, al pari di Moris Ferretti), è assegnista di ricerca di Unimore, è nei cda Iren Rinnovabili e di Alleanza 3.0, la super-cooperativa in cui è confluita Coop Nord est. Inoltre il sindaco Vecchi lo ha nominato nel consiglio di Act, dove confluiscono le partecipazione dei comuni nel settore trasporti.
Un altro reggiano strategico, a livello di dirigenti, è Giampiero Grotti, direttore finanza del gruppo Iren con l’incarico dei rapporti con gli istituti di credito: proprio per la sua posizione, a garanzia di importanti sponsorizzazioni della multiutility, siede nella fondazione de I Teatri di Reggio e di recente è stato nominato da Vecchi nella fondazione Palazzo Magnani, a fianco del nuovo presidente Davide Zanichelli.
Nè va trascurato Roberto Paterlini, amministratore delegato di Iren ambiente e uomo di fiducia del livello politico, tanto da far parte dei consigli di Amiat Torino e dell’inceneritpre Tmr, sempre sotto la Mole. In Iren Ambiente è in una posizione di rilievo Mauro Pergetti, che come responsabile tecnico governa la macchina
assai delicata del Tmr torinese e ha un ruolo anche nel termovalorizzatore di Uguzzolo a Parma.
Una posizione di primo piano anche per Stefano Zurelli di Cadelbosco, dirigente da meno di due anni, che nel gruppo Iren si occupa di M&A (fusioni e acquisizioni): è lui ad avere in mano la partita della fusione di Unieco Ambiente in Iren Ambiente. Altro uomo di fiducia del livello politico, e lui  esso un politico in disarmo dagli enti locali, è Cesare Beggi ex sindaco di Quattro Castella, che è stato segretario del patto dei sindacati e continua a tenere i rapporti con gli enti locali soci.

Lorenzo Bagnacani

Lorenzo Bagnacani

Un funzionario ormai d’annata è Arturo Bertoldi, per lungo tempo responsabile comunicazione a Reggio, e oggi dirigente dei progetti di formazione con le scuole.
Ma una considerazione a parte merita Lorenzo Bagnacani, già portabandiera della battaglia contro l’inceneritore di Cavazzoli che, fatto fuori  dal Pd e dal sindaco di Parma  Pizzarotti con le nomine di Ireti, da ottobre è presidente di Amiat Torino su indicazione della sindaca 5 Stelle Chiara Appendino. Un altro reggiano a Torino, e non è il solo in Amiat: forse per controbilanciare il peso politico grillino, nel cda di Amiat ora siedono anche Gianluca Paglia (si occupa di raccolta differenziata)  e Eleonora Costa che arriva dalla direzione del personale Iren.
Infine un appunto per Ivan Strozzi, attualmente direttore generale di Amiu Genova: non è in Iren, però sta traghettando l’azienda rifiuti genovese verso la multiutility. In dicembre, salvo sorprese, l’operazione sarà fatta.

(dalla  Voce di Reggio Emilia)

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2 risposte a Il vicerè Rocchi e tutti i suoi uomini
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  1. Federico Rispondi

    16/11/2016 alle 14:49

    Chi di questi signori si accordava con la ndrangheta per la ripartizione degli appalti di Ah ad, Enìa ed Iren?

    • Cavour Rispondi

      09/12/2016 alle 21:27

      Bravo Federico, raccontiamo la verita’ !

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