Il sindaco Burani con fascia tricolore davanti al busto di Lenin
Ora però vada a rendere omaggio ai morti dei fatti d’Ungheria

7/11/2016 – Strascico polemico per la trionfale tappa reggiana – la prima della tournèe italiana – del Coro dell’Armata Rossa. Non per il magnifico concerto – con duemila presenti, la massima capienza autorizzata presenti – quanto la visita caldamente voluta del generale direttore del Coro dell’Armata Rossa, Viktor Eliseev al busto  di Lenin nelle omonima piazza di Cavriago.
Una visita indubbiamente curiosa e folkloristica, che ha avuto tuttavia una connotazione di ufficialità e rilievo politico dal momento che ad accogliere il generale russo si è presentato anche il sindaco di Cavriago, Paolo Burani, con tanto di fascia Tricolore, oltre al comandante della stazione dei carabinieri di Cavriago (presente per ragioni militari, in quanto Eliseev è un alto ufficiale di un esercito straniero non della Nato).

Il sindaco Burani, il generale Eliseev e il maresciallo dei carabinieri davanti al busto di Lenin a Cavriago

Il sindaco Burani, il generale Eliseev e il maresciallo dei carabinieri davanti al busto di Lenin a Cavriago

Una accoglienza che non è sfuggita a Ivaldo Casali, già consigliere comunale a Cavriago, esponente di spicco della minoranza di centrodestra. Perchè è pur vero che il sindaco Burani ha svolto in passato attività di addetto  culturale presso l’Istituto Alcide Cervi, ma è stato anche consigliere comunale della DC e del Partito popolare.
«Ho appreso dalla stampa (ovviamente non ero presente) – attacca Casali – che il Sindaco di Cavriago ha accolto il Generale russo per accompagnarlo nella piazza omonima a visitare il busto di Lenin, presente anche il Comandante della Stazione Carabinieri. Sono rimasto a dir poco sconcertato nel vedere il Sindaco, in veste ufficiale, posare con deferenza davanti al busto di Lenin a fianco del Generale».
Secondo Casali se il sindaco avesse ricevuto il generale in Municipio nessuna critica avrebbe potuto colpirlo essendo nel luogo deputato a rappresentare al massimo livello, anche in una occasione di pura ospitalità, l’amministrazione comunale. «Ma con  la Fascia Tricolore davanti a colui che: inventò i gulag, istigò l’odio sociale, ordinò personalmente l’impiccagione dei nemici, condannò migliaia di persone a morire di fame e, soprattutto, 13 milioni di morti (dal 1918 al 1921) con la guerra civile da lui orchestrata mi sembra davvero troppo, oltre che di cattivo gusto».
Il finale del polemico intervento è al veleno nei confronti dell’amministrazione comunale: «E’ certamente una strana accoglienza non saprei come inquadrarla, ma per i comunisti e postcomunisti tutto, per loro, è lecito. Cavriago è il comune dove vi sono ancora dei nostalgici e, forse, l’unica località con tale “benemerita” esposizione, visto che in Russia quei busti sono stati tutti rimossi».

Ora c’è da augurarci che, generali russi o no, il sindaco Burani vada con la fascia  tricolore alla manifestazione di sabato dodici, in piazza Prampolini, per il sessantesimo della Rivoluzione ungherese stroncata nel sangue dai carri armati sovietici. Troverà il coraggio dentro di sè?

(La Voce di Reggio e Reggio Report)

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