Nel Pd a Reggio sognano ancora i carri armati sovietici?
Giorno della libertà, manifestazione nel 60° di Budapest
Ma De Lucia: “Una vergogna, non date la piazza ai fascisti”

3/11/2016 – Il 9 Novembre è il Giorno della Libertà: la ricorrenza, istituita per legge nel 2005, ricorda la caduta del Muro di Berlino “evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo”. Quest’anno il giorno della Libertà coincide col sessantesimo della  rivolta d’Ungheria, soffocata nel sangue dai carri armati sovietici.

Nella ricorrenza, sabato 12 novembre il comitato reggiano per la celebrazione del Giorno della Libertà – ignorato dalle istituzioni democratiche locali – ha indetto una manifestazione in piazza Prampolini dalle 10 alle 12,30, ” con particolare attenzione alla rievocazione dei fatti d’Ungheria”.

L’iniziativa è indetta da un comitato promotore fomato da Luca Tadolini, Luca Bergamini, Renato Braccini, Carlo Riggio, Letizia Iori, Alessandro Aragona, Prospero Ferrarini, Nicola Azzali, Manuel Negri, Fabrizio D’Aria, Paolo Comastri, Marco Eboli. Moeris Galaverni, Laurenzia Azzolini, Paolo Brunazzi, Pietro Negroni, Marco Montipò, Alberto Bizzocchi, Danilo Casanova.

1956, i carri armati sovietici a Budapest

1956, i carri armati sovietici a Budapest

Le istituzioni locali di tradizione post comunista  sono per ora trincerate dietro una pepponiana “dignitosa indifferenza”, e c’è da dubitare che cambino idea da qui al 12. Anzi, si profila un pellegrinaggio al busto di Lenin a Cavriago: quasi certamente, se l’agenda degli impegni glielo permetterà, vi andrà in settimana il generale russo Viktor Eliseev, celebre direttore del Coro dell’Armata Rossa, che sabato sera 5 novembre inaugurerà con il primo concerto italiano il nuovo Lime Theater alle fiere di Reggio. Da notare che il 7 novembre ricorre l’anniversario della rivoluzione d’Ottobre, ricorrenza che nella Reggio comunista veniva celebratra in pompa magna.

Il busto di Lenin a Cavriago

Il busto di Lenin a Cavriago

Di certo il Pd anzichè ricordare Imre Nagy e i martiri di Budapest, tenterà di isolare con un cordone sanitario  la manifestazione del 12 novembre. Il segnale lo ho dato ieri sera il consigliere comunale Dario De Lucia, che in un post su Facebook è arrivato a chiedere che sia negata la piazza ai “fascisti”. Dove i fascisti sono quelli che manifestano per la libertà, e il consigliere democratico De Lucia è quello che vuole imbavagliare i manifestanti. Vedremo se il 12 novembre chiameranno anche i carri armati.

Ecco il post messo in rete da De Lucia:  “Il 12 novembre i fascisti di Reggio Emilia manifestano in piazza Prampolini. Sono folkloristici, ridicoli e poche mosche bianche ma sono fascisti, non fanno parte di questa comunità e trovo vergognoso che sia concessi loro spazi pubblici. Non c’è e non ci sarà mai mediazione rispetto per i fascisti”.

Un clima d’altri tempi: ma questa è la democrazia reggiana. A questo punto tocca al Pd e al capo gruppo Capelli chiarire se de Lucia rappresenta il pensiero del gruppo consigliare di Sala del Tricolore, e tocca al sindaco Vecchi chiarire la posizione dell’amministrazione reggiana.

Naturalmente il 12 novembre in piazza ci sarà un sacco di gente, autorizzazione o no.

Il consigliere Pd Dario De Lucia (foto da Facebook)

Il consigliere Pd Dario De Lucia (foto da Facebook)

Sul post di De Lucia, rilanciato in rete da Tadolini (che invita “a non cadere nella provocazione”) insieme a una foto del consigliere con falce e martello in mano e berretto da generale sovietico in testa, intervengono questa mattina con una nota il coordinatore provinciale e il responsabile cittadino di Fratelli d’Italia, Alberto Bizzocchi e  Alessandro Aragona: “Il consigliere Pd De Lucia – affermano – si vergogni e si dimetta”

FRATELLI D’ITALIA: “REGGIO NON PUO’ ESSERE RAPPRESENTATA DA DE LUCIA. DIMISSIONI SUBITO”

“FDI-AN ritiene vergognose le parole apparse ieri (02-11-2016) sul profilo Facebook del consigliere comunale del PD De LUCIA, che,  a proposito della manifestazione indetta il 12 novembre in occasione del giorno della libertà che ricorda la caduta del comunismo, invita esplicitamente a non concedere spazi pubblici agli organizzatori.

Pur non stupendoci la posizione del consigliere De LUCIA, non nuovo a posizioni intolleranti figlie proprio di quella cultura comunista che ha portato oppressione, morte e miseria ovunque si sia affermata nella storia, chiediamo agli altri componenti del Consiglio Comunale di dissociarsi pubblicamente da delle affermazioni gravi soprattutto se espresse da chi ha incarichi istituzionali.

Capiamo l’imbarazzo di chi oggi debba giustificare di fronte alla cittadinanza un passato fatto di ammirazione per i macellai di Castro, gli infoibatori di Tito e gli assassini di Budapest, ma se ne faccia una ragione: il 12 in piazza ci saranno persone comuni, di varie estrazioni politiche e con percorsi culturali differenti, unite solo dalla celebrazione della ritrovata libertà da quella che rimarrà la pagina più nera della storia dell’umanità.

FDI-AN chiede le dimissioni immediate del consigliere DE LUCIA, non potendo tollerare che Reggio Emilia sia rappresentata da chi si richiama a leggi liberticide degne di un’epoca che pensavamo esserci messa alle spalle. Nel caso, non si preoccupi, vedrà che un altro incarico che gli permetta di non lavorare e passare tutta la giornata ad insultare i reggiani su Facebook, il partito glielo troverà senz’altro”. (Alessandro Aragona Responsabile Cittadino di Fratelli d’Italia e Alberto Bizzocchi Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia)

 

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6 risposte a Nel Pd a Reggio sognano ancora i carri armati sovietici?
Giorno della libertà, manifestazione nel 60° di Budapest
Ma De Lucia: “Una vergogna, non date la piazza ai fascisti”

  1. Ughetta Rispondi

    03/11/2016 alle 09:44

    ‘Scopare’ di più da ambo le parti no vero ?
    Oppure sarebbe meglio dire: fare l’amore.
    Chissà se se lo ricordano…

    baci Ghiggio !

  2. Renegade Rispondi

    03/11/2016 alle 10:05

    Avanti ragazzi di Buda,
    avanti ragazzi di Pest,
    studenti, braccianti, operai
    il sole non sorge più ad Est!

    Abbiamo vegliato le notti
    le notti di cento e più mesi,
    per l’alba radiosa di ottobre,
    quell’alba dei giovani ungheresi.

    Ricordo tu avevi un moschetto
    su, portalo in piazza, ti aspetto,
    nascosta tra i libri di scuola
    anch’io porterò una pistola.

    Sei giorni, sei notti di gloria
    durò questa nostra vittoria;
    al settimo sono arrivati
    i russi con i carri armati.

    I carri ci schiaccian le ossa,
    nessuno ci viene in aiuto.
    Sull’orlo della nostra fossa
    il mondo è rimasto seduto.

    • Ughetta Rispondi

      03/11/2016 alle 11:38

      ma fatti nà tisanina..

  3. Ivaldo Casali Rispondi

    03/11/2016 alle 14:01

    Ringrazio il Comitato Promotore per l’encomiabile iniziativa che ricorda la rivolta dell’Ungheria del ’56 soffocata nel sangue dai carri armati del comunismo sovietico. Il rituale intervento provocatorio e razzista, stile comunista-stalinista, del solito Consigliere comunale non merita commenti!

  4. Carlo Menozzi Rispondi

    03/11/2016 alle 15:11

    http://www.agoravox.it/La-Casa-del-Terrore-di-Budapest-la.html
    Andateci, se passate da Budapest. Ne vale la pena per capire cosa ha subito quel popolo.

  5. hunter Rispondi

    05/11/2016 alle 04:07

    Il commento di ughetta mostra chiaramente perché meritiamo deficienti simili in consiglio. C’azzo c’entra scopare di più

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