Il delitto Don Pessina e il giallo Vischi nel nuovo libro di Antonio Rangoni
Presentazione a Correggio
“L’ho anticipato perchè lo legga Germano Nicolini”

11/11/2016 – La ricostruzione del delitto don Pessina, il processo al comandante Diavolo Germano Nicolini (che trascorse innocente dieci anni in carcere per l’assassinio del parroco di San Martino Piccolo)  e il  delitto Vischi che fu alla base di una catena di omicidi comunisti, sono i piatti forti del nuovo, atteso libro di  Antonio Rangoni: si tratta del quinto volume della storia contemporanea correggese, dal titolo “Correggio 1900/1960, storia dei movimenti popolari. Il dopoguerra, la proclamazione della Repubblica, il 18 Aprile 1948”.

La copertina del nuovo libro di Antonio Rangoni

La copertina del nuovo libro di Antonio Rangoni

 

Presentazione sabato 12 novembre alle 15,30, nella sala conferenze del palazzo dei Principi, con l’intervento  del sindaco Ilenia Malavasi, di Gabriele Fabbrici, direttore del museo Il Correggio e di Massimo Storchi, direttore della rivista Ricerche Storiche, che firma la prefazione.
Rangoni, ex archivista del Pci, storico, autore di importanti ricostruzioni sul periodo della Resistenza e dell’immediato dopoguerra, spiega : «Avrebbe comportato parecchio tempo  terminare l’ultimo volume “Correggio 1900/1960” dedicato al periodo 1945-1960.
Ho pensato così di modificare il percorso e di pubblicare il quinto volume per permettere al caro amico Germano Nicolini, classe 1919,  di leggerlo. Infatti, nel nono capitolo si ripercorre il lungo percorso dei processi per la morte di Don Umberto Pessina e si aggiunge una «addenda» dedicata ai due processi di revisione celebrati alla Corte d’Appello di Perugia nel 1993 e 1994».
Massimo Storchi dedica al secondo capitolo “Luoghi di prigionia e il ritorno dei reduci dimenticati” il seguente commento: «Su questo problema, troppo a lungo trascurato, è opportuno segnalare l’esattezza meticolosa con cui Rangoni ricostruisce quelle diverse esperienze di prigionia, restituendo a tutti quei militari che la guerra aveva condotto nei diversi campi di internamento, un’identità precisa».
Nel primo capitolo si trovano commentate le vicende della polizia partigiana, arrivata da Reggio e non sempre in buoni rapporti con i partigiani locali; le vicende delle denunce degli arresti e delle epurazioni.
Seguono capitoli dedicati: alla ricostruzione dei partiti; alle organizzazioni giovanili del Fronte della gioventù e dell’Organizzazione giovanile Italiana creata da Giuseppe Dossetti; alle condizioni economiche, alle lotte nelle campagne, alle amministrative, alla Costituente e alla proclamazione della Repubblica, alla svolta del 1947 di De  Gasperi e alle elezioni del 18 Aprile 1948, così commentate da Togliatti a Franco Rodano: «Sono i risultati migliori che potevamo avere. Va bene così».

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