“Il blitz dei carabinieri all’ex mattatoio di Casalgrande dimostra che la sinistra spaccia frasi fatte

di Elena Diacci*

21/11/2016 – Il blitz dei carabinieri presso l’ex mattatoio di Casalgrande, dove sono identificati numerosi immigrati nordafricani, sette dei quali sono stati poi denunciati per ricettazione, dimostra ancora una volta come i mantra della sinistra “fuggono dalle guerre e dalla povertà” e “vengono a fare i lavori che gli italiani non vogliono più fare” non siano altre che frasi ideologiche senza alcuna attinenza con la realtà.
Il fatto è che questa gente arriva in Italia ben consapevole di poter tenere un comportamento delinquenziale senza rischiare praticamente nulla, potremmo infatti scommettere che anche quelli denunciati saranno liberi in poche ore, sempre ammesso che non siano stati già rilasciati.
Altrettanto grave è la assoluta incapacità di gestire la situazione da parte dei rappresentanti politici locali, perchè non è possibile che stabili che dovrebbero essere vuoti vengano occupati senza che le amministrazioni se ne rendano conto e vigilino sulla situazione.
Se è assolutamente vero che gli immigrati non si possono fermare in mare, è però altrettanto certo che con una puntuale politica di verifiche sul territorio si può evitare che certi comportamenti asociali, illegali e pericolosi prendano piede.
Ritengo quindi richiamare l’attenzione non solo del sindaco di Casalgrande, ma anche di tutti i sindaci del territorio, indipendentemente dal colore politico, a mantenere alto il presidio del territorio di loro competenza, prima che siano i cittadini stessi, stanchi dei continui soprusi, della illegalità e della insicurezza di certe aree, ad organizzarsi in autonomia.
* Capogruppo FI Scandiano-Unione Tresinaro Secchia, coordinamento provinciale FIG
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