Guida Michelin: Stelle confermate per Cà Matilde e la Clinica gastronomica di Arnaldo

6/11/2016 – Nel tempio della musica e della lirica e fra gli ori e gli stucchi del Teatro Regio di Parma, la Michelin ha scelto di presentare la sua 62° edizione della Guida Rossa. E’ stato un evento da ricordare per tutti i presenti, infatti fra discorsi e filmati, sono saliti sul palco tutti gli chef che per la prima volta hanno ricevuto la stella, davvero tanti i giovani,  ed anche coloro che da una sono passati a due stelle.
La 62a edizione della Guida Michelin  cambia look, ma non… sguardo. È lo sguardo sull’Italia che rimane lo stesso.

Al servizio del lettore, la Guida è una “fotografia” di una variegata situazione culinaria, una selezione della migliore cucina e accoglienza offerte dal Bel Paese. La qualità della cucina resta il criterio principale di classificazione. Il cambiamento riguarda la grafica e i contenuti, per renderla più facile e piacevole da consultare per il lettore.  Sguardo sulla cucina italiana, dunque, ma sempre rivolto al lettore.  Questo è l’impegno che guida gli ispettori, veri clienti, che come tutti i clienti pagano il conto e sono persone “qualsiasi”.

Arnaldo a Rubiera

Arnaldo a Rubiera

Gli ispettori lavorano in base a criteri rigorosi, comuni a tutti i 28 paesi in cui è presente la Guida e le valutazioni sono il risultato di riunioni collegiali.
Il nuovo look
Nella Guida Michelin 2017, per ogni località sono elencati prima i ristoranti, poi gli alberghi, gli agriturismi e i b&b.
Tra i ristoranti, i primi che compaiono sono gli stellati.
Ai simboli noti (stelle, Bib Gourmand) se ne aggiunge un altro, il piatto.

Il piatto indica i ristoranti che propongono un buon pasto con prodotti di qualità. Dopo i simboli, che sintetizzano al primo colpo d’occhio la qualità, due parole chiave in giallo descrivono il tipo di cucina (mediterranea, creativa, ….) e l’ambiente (rustico, accogliente, di design. ….).  Esordisce la rubrica “Ci Piace”: sono i suggerimenti degli ispettori che segnalano le tappe imperdibili – un relais romantico, una dimora storica dalla suggestiva “camera con vista“, un ottimo ristorantino. Un breve testo da leggere come se fosse il consiglio di un amico.
I simboli delle posate incrociate (da una a cinque), che indicano il grado di confort del locale. I simboli in rosso indicano i ristoranti e gli alberghi con più fascino e charme.

Otto ristoranti con tre stelle

Nella 62a edizione della Guida Michelin Italia confermano di avere una cucina che “vale il viaggio”, e quindi le tre stelle Michelin, gli 8 ristoranti dell’edizione 2016:  Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano. Sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le due stelle Michelin. Tra questi, 5 novità: Danì Maison, Terra, Locanda Margon, Seta, Enrico Bartolini.

Stelle confermate per Arnaldo a Rubiera e Cà Matilde di Incerti Vezzani

E sono 294 i ristoranti  con una stella. Nella nostra Provincia hanno confermato la stella di Cà Matilde dello chef Andrea Incerti Vezzani e il celebre Arnaldo, la Clinica Gastronomica di Rubiera. Una bella soddisfazione per il Ristorante che ha la più vecchia stella Michelin d’Italia, e per Roberto Botero lo chef che continua la tradizione di famiglia.

(dalla Voce di Reggio Emilia)

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