Grissin Bon vincente e sofferente con Pesaro. Menetti è contento: “Si è vista la nostra fame di vittoria”.

di Carlo Codazzi – Max Menetti ha tirato un sospiro di sollievo dopo la sofferta, settima vittoria consecutiva ottenuta a spese di Pesaro: “Questi sono 2 punti importantissimi che fanno anche la storia del club perché questo è un filotto di successi consecutivi record per noi – ha esordito il coach -. Due punti fondamentali anche perché conquistati alla fine di una gara non giocata in modo ottimale dalla squadra dopo 6 successi conquistati giocando bene. E’ accaduto in partita tutto quello che non doveva capitare – ha ammesso -, ma eravamo preparati anche a giocarci nel finale un match di questo tipo”. Il coach ha posto l’attenzione su alcuni particolari della partita. “Il nostro approccio è stato fuori ritmo – ha spiegato – ed è stato terribile il terzo quarto, ma si è vista la nostra fame di vittoria che non era scontato avere dopo la grande prova di Avellino.

Massimiliano Menetti

Massimiliano Menetti

La panchina è stata importantissima – ha sottolineato – perché James, Lesic e Gentile ci hanno aiutato nel break del 2° quarto e nel finale di gara. Gentile è stato determinante nel contrastare il loro pick&roll centrale nel primo tempo. Ci hanno segnato tanti punti in area perché non ha funzionato il nostro asse lungo-guardia a prescindere da Cervi – ha spiegato -. Poi con James abbiamo fatto qualcosa di diverso nei minuti finali che ci hanno permesso di conquistare due possessi decisivi.” Il coach si è addentrato nella tattica del match: “Non ho voluto provare a passare a zona – ha specificato – perché ho preferito restare all’interno delle nostre regole difensive. Avremmo potuto riempire l’area anche con 5 uomini, ma poi il piano sarebbe saltato se Pesaro avesse trovato il ritmo dalla distanza. In generale – ha aggiunto – siamo stati scadenti nelle seconde palle. Anche Avellino ha sofferto con la Cosultinvest  nel difendere l’area pur avendo Cusin e Fesenko. Siamo stati poco aggressivi nel chiudere l’area soffrendo contro giocatori abili nell’uno contro uno – ha ribadito il concetto Menetti – e abbiamo faticato a ripartire, quando prendevamo il rimbalzo in difesa, attaccando con poco ritmo. Dovremo lavorare in settimana su questi aspetti tecnici. Comunque, Bucchi è bravissimo nel non fare giocare gli avversari come vorrebbero giocare quando affronta gare in trasferta – il complimento rivolto da Menetti al collega -. Lesic è stato una nota positiva della settima vittoria consecutiva biancorossa. “Sava ci ha tenuto in partita nel 2° quarto – ha concordato – e ci ha dato fiato nei momenti in cui eravamo in grande difficoltà. Mi è piaciuto anche James di cui, tra l’altro, è stata sottovalutata la prova di Avellino quando ha aperto la difesa della Sidigas con 3 triple facendo saltare il piano partita degli avversari. In sostanza – ha concluso -, abbiamo vinto un tipo di gara che non avremmo mai voluto giocare ed esserci riusciti è un segnale importante”.

Piero Bucchi era amareggiato per la vittoria sfumata nel finale: “Abbiamo disputato un’ottima gara, poi due ingenuità ci hanno tolto la possibilità di competere per la vittoria – ha detto amaro -. Sono errori tipici di una squadra giovane e inesperta qual è la nostra.

Piero Bucchi, coach della Consultinvest Pesaro.

Piero Bucchi, coach della Consultinvest Pesaro.

In una partita piena di contatti come questa non capisco come mai ci siano stati tanti fischi arbitrali. Purtroppo, alla fine leggo 28 tiri liberi tirati da Reggio contro i 12 nostri. Questo aspetto ha fatto la differenza. La squadra ha giocato con orgoglio – ha commentato – come ha dimostrato Harrow che ha giocato zoppicante per una caviglia infortunata”. Bucchi è tornato ad analizzare lo sprint conclusivo del match. “Reggio ha giocatori esperti e non perde palle come quelle fallite da noi nel finale – ha rimarcato ancora rammaricato -. Dobbiamo ripartire da qui e fare tesoro di questa esperienza. Il finale è stato deciso da un paio di palle perse, ma la palla scotta in quegli attimi e i biancorossi che hanno giocato due finali scudetto non fanno errori così. Abbiamo reagito a due quarti negativi. Nel terzo e quarto periodo abbiamo difeso benissimo, infatti nel terzo periodo Reggio ha fatto solo 8 punti. Non abbiamo difeso bene nel 2° quarto, ma nel complesso la nostra partita difensiva è stata buona. Cosa manca a Jones per essere un giocatore da Eurolega? Nulla – ha risposto senza esitare -. E’ un giocatore completo e può stare nelle prime squadre da Eurolega. Una buona operazione di mercato per noi che lo abbiamo individuato nel basket sommerso dell’est”. Cosa è mancato in questa prima di stagione alla Consultinvest che a Reggio ha ben figurato? Bucchi ha risposto così: “Oggi abbiamo fatto bene per 39’ per poi commettere un paio di sciocchezze – ha cercato di spiegare concludendo -. Con Varese abbiamo perso male in casa, mentre stasera abbiamo giocato bene con una big. Ci manca la continuità di rendimento tipica di una squadra giovane. Serve continuità nello stare nel duro come si dice in gergo nel nostro sport”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *