Grissin Bon super ad Avellino! Batte 86-81 la Sidigas e diventa l’anti Armani.

di Carlo Codazzi – Inarrestabile Grissin Bon! Al Pala Del Mauro i biancorossi hanno vinto (80-86) e convinto proponendosi nel ruolo di anti Armani. Un ruolo che a coach Menetti non piace tanto, ma a cui dovrà fare il callo perché i suoi ragazzi sono pronti per lanciare il guanto di sfida alla corazzata milanese campione d’Italia in carica e super favorita per replicare il titolo anche in questa stagione. Violare il Pala Del Mauro con l’autorità che hanno mostrato Aradori e compagni è un messaggio chiaro al campionato e all’imbattuta capolista di coach Repesa. La Grissin Bon c’è eccome! Dopo i ceffoni rimediati sul parquet irpino nella stagione passata i grissini hanno sfatato finalmente il tabù del Pala Del Mauro e rifilato una bella lezione a Sacripanti e ai suoi uomini. Il punteggio non rende giustizia alla prova dei biancorossi che hanno giocato un secondo tempo di grandissima personalità che gli ha permesso di andare oltre le strepitose triple infilate da Marques Green che nel finale ne ha piazzate 3 che hanno permesso alla Sidigas di uscire dal match con una differenza canestri non proibitiva. Alla vigilia Menetti aveva affermato che avrebbe vinto la sfida tra le seconde forze della massima serie la squadra che fosse riuscita ad attuare le tattiche a lei più congeniali e a giocare coralmente e la Grissin Bon ha fatto esattamente tutto ciò riuscendo a far sua la partita. Per la truppa di Menetti si tratta del sesto successo consecutivo che ha impedito a Sacripanti di raggiungere il traguardo delle 300 vittorie da coach in campionato. Tatticamente la Grissin Bon (per la terza gara consecutiva priva di Gentile) è stata quasi perfetta nei meccanismi difensivi ed è riuscita a contenere la classe e il talento di Ragland e Green, quest’ultimo comunque miglior realizzatore del match con 27 punti, e a limitare i lunghi Cusin e Leunen grazie soprattutto a Riccardo Cervi (17 p. per lui) che cresce sempre più in personalità e autorevolezza al pari della squadra. Il miglior score dei biancorossi, pari a 22 punti, è stato appannaggio di Della valle che è stato straripante nel 3° quarto in cui la Reggiana ha piazzato il break decisivo.

De Nicolao in pressione su Ragland (da Sportavellino).

De Nicolao in pressione su Ragland (da Sportavellino).

LA GARA

Per i primi due quarti, è stata partita punto a punto e nessuna delle due squadre è riuscita mai ad allontanarsi nel punteggio; soprattutto nei primi dieci minuti, la Grissin Bon ha viaggiato a velocità moderata, trovando buone iniziative da Needham, capace di realizzare due canestri in sospensione, ma anche di tenere a bada Ragland, pericolo pubblico numero uno; un paio di folate di Aradori e un bel canestro pesante dall’angolo di un De Nicolao che sta lentamente rientrando nel cuore del gioco. E dire che la partita era iniziata con l’allarme rosso, per il secondo fallo in quattro minuti di Cervi, la certificazione che Reggio stava facendo una certa fatica sui lunghi di Avellino.

Nel secondo quarto, è arrivato il primo telegramma di “presente” di un Della Valle fin lì con le polveri bagnate: due bombe che, sommate a quella di James, hanno iniziato a far capire a Reggio che girando bene la palla e trovando buoni tiri, la difesa di Avellino avrebbe potuto andare in crisi. Per far quadrare il cerchio, niente di meglio che aggiungere pericolosità anche dentro all’area che, puntualmente, è arrivata quando nella seconda metà della frazione Menetti ha deciso di rischiare Cervi. Il faccia a faccia con il compagno di nazionale, e di ruolo, Cusin, deve aver caricato centrone di Cavriago che con tre canestri consecutivi abbinati a cinque punti del solito Della Valle ha regalato a Reggio il primo mini break (37-31) della partita, nonostante il 2/6 ai liberi (1/4 James).

Il meglio, però, doveva ancora arrivare. Con un Aradori impreciso al tiro, anche se molto utile a rimbalzo e nell’innescare Cervi, sono stati ancora il pivot e Della Valle a martellare e a infliggere ad Avellino il parziale che si è poi dimostrato fondamentale per la vittoria. Tre bombe di Amedeo, al quale sono arrivati a dar man forte Aradori e un tiro pesante di Polonara, grazie al quale la Grissin Bon è scapata fino al massimo vantaggio sul 60-46. Nell’ultimo quarto, Reggio ha saputo mantenere la calma, quando Avellino ha difeso forte e provato con le iniziative dei suoi singoli a rientrare: ogni volta che i padroni di casa hanno fatto un passo avanti, Menetti ha trovato un uomo che ha ricacciato indietro i lupi. E’ capitato con la bomba di James (68-58), con quella di Needham (71-61) e ancora con quella di Aradori (74-65). Il capolavoro, però, lo ha compiuto Polonara, fino a quel momento in ombra: prima ricaccia a meno 6 Avellino con un tap-in schiacciato dal terzo piano; poi, trenta secondi dopo recupera un rimbalzo d’attacco dal quale nascono due liberi che Della Valle non sbaglia. Dalla calma in lunetta di Needham e Aradori arrivano poi i punti finali per una grande vittoria. Al suono della sirena finale il tabellone del Pala Dela Mauro segnava 81-86 per la Reggiana.

Sidigas Avellino-Grissin Bon Reggio Emilia  81-86

Sidigas Avellino: Ragland 13, Leunen 9, Cusin 6, Obasohan 2, Thomas 2; Zerini, Green 27, Severini, Randolph 12, Fesenko 10. N.e.: Esposito e Parlato. All. Sacripanti.

Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori 15, Needham 15, James 7, Della Valle 22, Cervi 17; Polonara 5, De Nicolao 3, Bonacini 2, Lesic. N.e.: Strautins. All. Menetti.

Arbitri: Sabetta, Martolini e Rossi.
Parziali: 16-18, 33-37, 53-65.

Note: Sidigas tiri da 2 14/25, tiri da 3 11/26, liberi 20/32, 9 rimbalzi offensivi e 30 difensivi, 11 palle perse e 2 recuperate, 21 assist, val. complessiva 99; Grissin Bon tiri da 2 16/33, tiri da 3 14/31, liberi 12/16, 7 rimbalzi offensivi e 23 difensivi, 3 stoppate fatte e 3 subite, 6 palle perse e 5 recuperate, 16 assist, valutazione complessiva 88.

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