Felina: comprano roulotte per una famiglia terremotata, ma la burocrazia si mette di traverso

17/11/2016 – «Abbiamo acquistato una roulotte con l’intenzione di donarla a dei terremotati, ma siamo stati penalizzati dalla burocrazia che ha provocato molti problemi».
A denunciarlo con amarezza è Manfredo Manfredi, pensionato residente nella frazione di Felina, il quale è amareggiato per le difficoltà opposte a una lodevole iniziativa benefica di alcuni cittadini ,nata con lo scopo principale d’aiutare alcune persone che sono state purtroppo colpite dal sisma nel Centro Italia.
Manfredi ha contattato “La Voce di Reggio” per raccontare la sua storia: «Abbiamo interpellato alcuni conoscenti di mia moglie – racconta – della zona di Ancona per dare la nostra disponibilità ad ospitare, presso nostre abitazioni in montagna, dei terremotati.
Nel frattempo è in seguito però emersa la necessità di una roulotte da destinare urgentemente ad una mamma con due bambini.

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Ci siamo quindi subito attivati per cercare una soluzione ed abbiamo telefonato ad un commerciante di Rimini per acquistare una roulette usata, di medie dimensioni. Il venditore ha poi comunicato che il mezzo è indispensabile intestarlo ad una persona fisica: non intendo discutere su questa normativa, ma siamo in un momento d’emergenza e non è possibile creare dei problemi a coloro che intendono sostenere i terremotati. Vorrei precisare che quest’iniziativa solidale è stata organizzata da alcune persone che abitano a Felina e che ci siamo impegnati per comprare questo mezzo». Manfredo Manfredi ha comunque riferito che oggi la roulotte sarà ritirata e verrà successivamente consegnata ai terremotati: «Sono arrabbiato con lo Stato – afferma il pensionato di Felina – perché in questa situazione d’emergenza bisogna agevolare coloro che s’impegnano per aiutare gli altri. Bisogna quindi evitare i numerosi passaggi burocratici: ieri, per cercare di risolvere questa questione, avrò compiuto una ventina di telefonate. In ogni caso il mezzo è stato acquistato ed oggi sarà ritirato, ma andrà intestato. Sono consapevole che dobbiamo naturalmente rispettare le norme però, in questi momenti particolari, è opportuno semplificare la burocrazia che ci ha invece sicuramente penalizzato in questa vicenda».
(Matteo Barca, dalla Voce di Reggio)

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