En.cor: il comune di Correggio perde ricorso su causa Bnl
Confermata la competenza del giudice civile sulle lettere di patronage

4/11/2016 – Una nuova tegola sul comune di Correggio per le famigerate lettere di patronage con cui l’ente locale ha garantito in prima istanza i debiti bancari contratti  dalla società En.cor, e a causa dei quali dovrà essere riscritto il bilancio entro poche settimane, pena lo scioglimento del consiglio comunale.
Il comune ha tentato di giocare la carta del trasferimento dal giudice ordinario di Reggio al tribunale amministrativo (Tar) delle cause con gli istituti di credito  che hanno escusso le lettere di patronage. Ma è stato sconfitto: la corte d’Appello di Bologna ha confermato la competenza del giudice civile di Reggio Emilia.
Ne ha dato notizia oggi il comune di Correggio. La conseguenza è che sfuma la speranza, coltivata sino all’ultimo, di ottenere dal giudice amministrativo un eventuale annullamento delle lettere di garanzia.

La sede En.cor di Correggio, chiusa per fallimento

La sede En.cor di Correggio, chiusa per fallimento

«Nella causa civile promossa da BNL contro il Comune di Correggio in merito alle lettere di patronage emesse a favore di Encor – spiega il comune – il Tribunale di Reggio Emilia, in data 29 ottobre 2015, aveva rigettato l’eccezione preliminare in carenza di giurisdizione del Tribunale Ordinario in favore di quello Amministrativo.
La sentenza era stata tempestivamente impugnata dal Comune».
E ieri «con sentenza notificata al legale del Comune di Correggio, la Corte di Appello di Bologna ha rigettato l’impugnazione, confermando così la competenza del Tribunale Ordinario di Reggio Emilia a giudicare la causa promossa da BNL».
Le cause di Banca San Felice e del Banco Popolare sono già arrivate a sentenza, e per queste il comune dovrà pagare 15 milioni di euro. Con la Bnl sono in ballo altri 13 milioni, di cui però solo la metà sarebbe garantita dalle lettere di patronage.
Comunque – sottolinea il Comune – la sentenza della causa BNL non sarà depositata entro il 2016 perché il giudice istruttore ha chiesto il trasferimento ad altro ufficio giudiziario: la causa è stata rimessa a ruolo, con fissazione della nuova udienza la prossima primavera.

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