Doppio furto da Angelo Marani
Showroom saccheggiato, quadri di valore rubati in azienda

di Giulia Paltrinieri

25/11/2016 – Doppio furto da Angelo Marani. Lo scorso weekend una banda di ladri è entrata in azione e si è intrufolata all’interno dell’azienda del noto stilista correggese, portando via con sé una sostanziosa refurtiva.

Il primo allarme è scattato nella notte di venerdì scorso quando all’improvviso si sarebbe attivato l’antifurto dello stabilimento nella zona industriale per Carpi, segnalando qualcosa di sospetto. Sembra che subito siano arrivati sul posto il custode e le forze dell’ordine, ma l’impressione è stata che i malviventi si fossero già dati alla fuga.

La sede di Angelo Marani a Correggio

La sede di Angelo Marani a Correggio

Invece poco dopo la banda è tornata all’attacco: forse i ladri erano rimasti nascosti all’interno dell’edificio, forse sono riusciti a entrare nuovamente una volta abbassata la guardia. In ogni caso l’attivarsi di un secondo allarme ha portato alla triste scoperta: la banda sarebbe riuscita infatti a portare via dallo stabile alcuni quadri di notevole valore.  E’ la stessa tecnica utilizzata nel recente colpo ai danni della sede direzionale del Parmigiano Reggiano, in via Kennedy a Reggio Emilia, dove sono stati trafugati diecimila euro e gli uffici sono stati scassinati.
Ma per la casa di moda correggese i problemi non sarebbero finiti lì. La domenica infatti alcuni ladri (non sappiamo se si tratta della stessa banda del venerdì) sarebbero riusciti a entrare nello showroom di Marani, in via Carpi a Correggio, e a rubare diversi capi di abbigliamento. I ladri, che si sono addentrati in negozio forse disattivando gli allarmi, sono riusciti a scappare velocemente.

Sembra  che la banda che ha colpito da Marani abbia messo a punto colpi in altre aziende di moda del carpigiano: cosa che fa pensare si tratti di un’organizzazione esperta, in grado di rivendere poi la merce sul mercato nero.

(dalla Voce di Reggio Emilia)

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Una risposta a 1

  1. Silvia Rispondi

    25/11/2016 alle 15:30

    Sbarrare le vie d’accesso alla zona industriale ogni notte, non sarebbe male.

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