Dall’ex Br alla destra : un saluto senza frontiere a Nino Nasi, il libraio più grande

29/11/2016 – I reggiani hanno tributato l’ultimo commosso omaggio al libraio Nino Nasi, titolare della Libreria del Teatro, uno degli intellettuali più significativi e liberi della Reggio Emilia del secondo ‘900, morto da una lunga malattia all’età di 89 anni.
Ieri pomeriggio al cimitero di Coviolo, sono convenuti davvero in tanti per salutarlo: oltre cento persone lo hanno accompagnato sotto la pioggia nel breve tragitto dalle camere ardenti alla chiesa cimiteriale, e si sono strette alla moglie Rina, alla figlia Patrizia e a tutti i famigliari nel rito delle esequie officiato da don Daniele Simonazzi.
La cappella era gremita, e molti sono rimasti all’esterno. A salutare Nino Nasi, c’erano scrittori, intellettuali, critici, esponenti del mondo politico e del volontariato, gli amici di tante discussioni in una delle librerie più ricche di pensiero del Paese: fra gli alri  Giuseppe Caliceti, Pier Francesco Grasselli, Sandro Parmiggiani, Marcello Stecco. E c’erano lo storico di destra Luca Tadolini e il pittore ex Br Loris Tonino Paroli, a conferma che Nino Nasi era un uomo capace di abbattere gli steccati ideologici.

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Don Simonazzi – prendendo spunto dalla lettura di un brano del profeta Isaia e dal Vangelo del giorno (l’incontro di Gesù col centurione) – ha tratteggiato il ricordo di Nasi come «uomo della Parola, capace di stabilire legami e di stringere amicizie». Da lui – ha aggiunto – «non si entrava solo per comprare un libro», ma per dialogare e gettare ponti tra persone e idee diverse. «La nostra città aveva e avrà ancora un grande bisogno di uomini come lui: lo ricorderemo sempre come uomo della Parola, un uomo autorevole perché sapeva mettersi al servizio degli altri. Sentiremo tutto  il vuoto che lascia  anche per la coerenza nei valori in cui ha creduto».
Alla preghiera dei fedeli, diverse persone hanno preso la parola per un breve ricordo. Mario Gobbi, visibilmente commosso, lo ha ricordato che per la sua capacità di ascoltare. Lo scrittore Giuseppe Caliceti ha sottolineato come Nino Nasi sapesse anche sconsigliare certi libri: «Era anche un educatore, e non vendeva libri a tutti costi. E’ l’unico che abbia visto sconsigliare libri che fanno male ai ragazzi». La salma, infine, è stata trasportata per l’ultimo viaggio all’ara cineraria.

(dalla Voce di Reggio Emilia)

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