Credem: utile a 103 mln (-3%) nei primi 9 mesi
Piazza Affari premia la riduzione del rischio

12/11/2016 – Il consiglio di amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato ieri i risultati individuali e consolidati al 30 settembre.
Nei nove mesi dell’anno la banca reggiana ha registrato un utile netto in calo del 31,4% a 103 milioni di euro.
Ma, precisa una nota, il dato dei nove mesi 2015 comprendeva un’importante componente non ricorrente positiva derivante dal riposizionamento del portafoglio “titoli governativi” di proprietà.
Il Cet1 ratio a fine settembre si attesta al 13,51%, 6,51 punti percentuali oltre il requisito Srep del 7% assegnato a dicembre 2015 da Banca d’Italia.
Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 7,4 milioni di euro (17,5 milioni di euro a fine settembre 2015). Le rettifiche nette di valore su crediti sono in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2015 e si attestano a 47,2 milioni di euro, -42,6% rispetto a 82,3 milioni di euro a fine settembre 2015.
«I risultati confermano la bontà del percorso che abbiamo finora attuato e su cui stiamo puntando con forza anche per il futuro» ha dichiarato Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem. «Ritengo che il lavoro di squadra di tutte le persone del Gruppo insieme alle loro competenze e dedizione siano stati gli elementi chiave per il raggiungimento dei nostri traguardi. Il contesto estremamente volatile in cui operiamo pone sfide strategiche ed operative considerevoli al Gruppo e all’intero sistema bancario» – continua Gregori.
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Nazzareno Gregori

«Il posizionamento tra le banche commerciali più patrimonializzate ed un’eccellente qualità del credito ci consentiranno di competere efficacemente e di continuare ad investire per creare valore sostenibile nel tempo per le persone del Gruppo, i clienti, gli azionisti e per l’intero Paese. Redditività, solidità, investimenti in tecnologia e sulle persone rimarranno i capisaldi della nostra strategia di crescita per linee interne anche per il futuro – ha concluso Gregori – mantenendo nel contempo la flessibilità e la reattività indispensabili per far fronte ad un contesto in continuo mutamento e per mantenere il Gruppo sano e solido».
Ieri a Piazza Affari il titolo ha chiuso in rialzo del 3,02% al prezzo di 5,28 euro.
Gli analisti mantengono «una visione positiva sul titolo alla luce della solida posizione di capitale del gruppo e della forte qualità dell’attivo».
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