Commercio: il Coin di Reggio chiude e riapre con un altro marchio
Prampolini: “si continua a sbagliare, amministrazione incompetente”

16/11/2016 – Il negozio Coin, nel vecchio Mercato coperto di Reggio Emilia,  chiude e riapre con un marchio diverso dello stesso gruppo e uno sconto sul canone di locazione: la notizia suscita sconcerto, ma in qualche modo era attesa. Coin nel centro storico di Reggio Emilia, nel pieno della crisi, non ha attecchito. Preoccupato il commento di  Donatella Prampolini, presidente di Confcommercio: “Scelte sbagliate sin dall’inizio, e si continua a sbagliare  Urgente un piano del commercio di Reggio”.

Il negozio Coin di Reggio Emilia

Il negozio Coin di Reggio Emilia

 . «Spiace aver avuto ragione fin dall’inizio – afferma Prampolini   quando affermammo che riaprire il mercato coperto con l’ennesimo negozio di abbigliamento era un grosso errore. Ora, però, si persevera nello sbaglio, proponendo l’apertura della stessa merceologia, ma di fascia più bassa».

Donatella Prampolini Manzini

Donatella Prampolini Manzini

«Il mercato coperto deve  diventare il giardino d’inverno della città, con le eccellenze alimentari e negozi specializzati – osserva la presidente di Confcommercio – L’amministrazione della città sembra mancare completamente di conoscenza delle logiche minime del commercio, che richiede, a questo punto, di accettare il fatto che serve un vero e proprio piano commerciale di Reggio, se non vogliamo continuare a perdere delle occasioni».

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2 risposte a Commercio: il Coin di Reggio chiude e riapre con un altro marchio
Prampolini: “si continua a sbagliare, amministrazione incompetente”

  1. Nando Rispondi

    16/11/2016 alle 12:05

    Idem a Salerno… Coin chiude il 31/01/2015 e 13 a casa! e ora riapre OVS nel nuovo megagalattico centro commerciale…i 13 lo stesso a casa…pero’ nuovi assunti!! (i vecchi che si fottano!)
    RENZI DEVI SCHIATTARE TU E LA FORNERO!!!

  2. carlo Rispondi

    16/11/2016 alle 12:39

    E’ stato certamente un errore utilizzare questo immobile per un centro commerciale.
    Avevo proposto tempo fa una soluzione che ritengo ancora attuale: trasferirvi la Biblioteca Panizzi e la grande sala Liberty sarebbe stata un centro di lettura splendido. La stessa si poteva collegare coi locali adiacenti dell’ex Tribunale e se del caso anche della ex Carceri di S. Tomaso.
    Si sarebbe trasformato in un centro pulsante , anche di giovani. Avrei poi trasferito tutti i servizi pubblici in un unico immobile ( Ex Carcere psichiatrico ?)
    La biblioteca , lì trasferita, sarebbe anche nelle vicinanze dei Chiostri di S. Pietro, che , malgrado le discussioni, andrebbero utilizzati per scopi universitari.
    Carlo Baldi

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