Chiuso a Rubiera il diciottesimo bordello cinese: massaggi hard con signore mature

6/11/2016 – La Questura di Reggio Emilia continua l’operazione piazza pulita dei bordelli clandestini mascherati da centri massaggi cinesi.
La Squadra Mobile ha messo i sigilli al centro massaggi Tuina di via Emilia Ovest a Rubiera. E’ il terzo nella zona ceramiche (due a Scandiano) e il diciottesimo di una lunga lista di esercizi cinesi dove si esercita la prostituzione alla luce del sole, tolti di mezzo dalla polizia reggiana. Nel capoluogo ne sono stati chiusi 15 in poco più di un anno.
A Rubiera non c’è stato bisogno neppure i consueti appostamenti, tanto era intenso il via vai di uomini italiani in cerca di relax dagli occhi a mandorla.
Come sempre accade in questi casi, quando gli agenti sono entrati nel Tuina di Rubiera non hanno trovato traccia del  titolare della licenza. C’era invece un suo incaricato, denunciato alla Procura di Reggio Emilia per aver tollerato l’attività di prostituzione all’interno di un esercizio pubblico.
Denunciate anche le due signore cinesi in età tra i quaranta e i cinquanta anni, presenti nel centro massaggi e a disposizione dei clienti per un’offerta variegata di prestazioni sessuali a pagamento.
Si conferma così un curiosa strategia degli imprenditori del sesso cinesi: le ragazze giovani vengono impegnate a sollazzare i compatrioti, poi quando arrivano sulla quarantina, passano di grado e entrano nel mercato della clientela italiana. Ciò viene spiegato col fatto che, essendo più anziane, sarebbero anche più esperte e quindi sarebbero più gradite al maschio italiano, giovane o attempato che sia, l’argomento lascia perplessi, tuttavia il sistema funziona visto gli affari d’oro di questi centri di massaggi hard.
A ordinare la guerra ai bordelli cinesi è stato il Questore Isabella Fusiello: la  polizia continuerà nella sua opera di bonifica.

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