Brevini venduta alla multinazionale Dana diventa a stelle e strisce un pezzo di storia industriale reggiana

18/11/2016 – Brevini alza la bandiera a stelle e strisce. Passa di mano, e diventa americana una delle aziende storiche di Reggio Emilia.  La multinazionale  statunitense di componentistica per il comparto automobilistico Dana, che ha più di 110 anni di storia, ha annunciato un accordo definitivo per l’acquisizione della società italiana di trasmissioni meccaniche, componenti oleodinamici ed elettronici Brevini, in particolare delle società Brevini Power Transmission e Pluid Power.  Accordo approvato giovedì dall’assemblea dei soci del gruppo guidato da Renato Brevini.

Dana prevede l’acquisizione iniziale dell’80% del capitale di Brevini, con un’opzione per l’acquisto del rimanente 20% entro il 2020. Dana ha valutato il 100% del capitale della multinazionale di Reggio Emilia 325 milioni di euro, compreso il debito netto da 100 milioni di euro.

Brevini impiega circa 2.300 persone, ha impianti di produzione e progettazione in Cina, Germania e Italia e ha fatturato 388 milioni di euro nel 2015.

Una nota del gruppo reggiano sottolinea che “grazie a questo accordo, Brevini avrà accesso a nuovi segmenti e a nuove aree geografiche, aumentando significativamente le opportunità di diffusione dei propri prodotti sul mercato globale”.

Renato Brevini e Tarolli di Dana Italia

Renato Brevini e Tarolli di Dana Italia

CHI E’ DANA

“Dana è un leader mondiale nella fornitura di tecnologie altamente ingegnerizzate per trasmissioni, di tenuta e di gestione termica che migliorano l’efficienza e la prestazione dei veicoli sia con propulsione tradizionale sia con energia alternativa. Servendo tre mercati principali – veicoli passeggeri, autocarri commerciali e attrezzature per off-highway – Dana fornisce ai costruttori di apparecchiature originali mondiali e all’aftermarket un supporto prodotto e servizio locale mediante una rete di quasi 100 strutture di ingegneria, di produzione e di distribuzione.

Fondata nel 1904 e con sede a Maumee, nell’Ohio, la società dà impiego ad oltre 23.000 persone in 25 paesi su sei continenti. Nel 2015 Dana ha prodotto vendite per quasi 6,1 miliardi di dollari. Forbes Magazine ha di nuovo scelto Dana come una delle 100 Società più Affidabili dell’America.

LE IMPLICAZIONI DELL’ACCORDO

“Grazie al know-how e alle competenze Brevini, questa acquisizione amplierà da subito il portafoglio di prodotti Dana, includendo tecnologie adiacenti al settore dell’azienda e facendo di Dana l’unico provider di soluzioni off-highway in grado di gestire l’energia necessaria sia a mobilitare l’attrezzatura che a eseguirne le operazioni fondamentali. Dana acquisisce in questo modo anche le tecnologie per i veicoli cingolati, raddoppiando il mercato di riferimento per i sistemi di trasmissione off-highway. L’acquisizione crea inoltre una piattaforma di tecnologie comprovate funzionale ai mercati finali Dana di veicoli commerciali e leggeri, contribuendo ad accelerare le iniziative di ibridizzazione ed elettrificazione dell’azienda”.

I settori industriali in cui Brevini svolge la propria attività stanno attraversando un momento di forte cambiamento. La combinazione delle organizzazioni Brevini e Dana creerà un formidabile nuovo protagonista in questo mercato così dinamico” dice Renato Brevini, Presidente di Brevini Group S.p.A.

“I clienti e dipendenti di Brevini troveranno una risposta ideale in Dana, un’azienda che offre valore vero grazie a impegno e innovazione. L’eccellenza operativa, la portata globale, la competenza del settore e il profilo di fornitore di primo livello di Dana rafforzeranno la posizione dei nostri prodotti e la loro penetrazione nel mercato. Questa importante collaborazione segna un cambio di passo nella nostra storia” conclude Brevini, “ed è il culmine del processo di rinnovamento “One Brevini”, che rappresenta la continuità fra il passato e la voglia di nuovi successi nel futuro”.

L’acquisizione è soggetta all’approvazione degli enti regolamentari preposti e la sua conclusione è prevista entro il primo trimestre 2017. Brevini Group S.p.A. nell’operazione è stata assistita dallo studio legale Sutich Barbieri Sutich di Reggio Emilia.

“Brevini è un’azienda forte e rinomata, come Dana impegnata a offrire ai propri clienti tecnologie avanzate, dalle prestazioni e dalla resistenza notevoli” ha dichiarato James Kamsickas, presidente e CEO di Dana. “Ammiriamo da sempre gli eccezionali prodotti Brevini, l’attenzione dedicata al cliente e la cultura dell’azienda. Sono queste le motivazioni che ci hanno spinto a pianificare l’acquisizione in un momento particolarmente opportuno del ciclo aziendale del settore off-highway.”

“La linea di prodotti Brevini completa l’offerta attuale di Dana integrando nuove soluzioni per il settore edile, dell’escavazione, della movimentazione di materiali e di altre attrezzature off-highway” ha dichiarato Aziz Aghili, presidente di Dana Off-Highway Drivetrain Technologies. “Il portafoglio di tecnologie Brevini aumenterà del 33 percento il numero di brevetti, rilasciati e in fase di rilascio, nel settore off-highway di Dana, permettendoci di offrire ai clienti una linea completa di sistemi di trasporto.”

 

Per maggiori informazioni www.brevini.com.

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4 risposte a Brevini venduta alla multinazionale Dana diventa a stelle e strisce un pezzo di storia industriale reggiana

  1. mario Rispondi

    18/11/2016 alle 18:27

    Continua il successo dell’imprenditoria italiana: la cessione a multinazionali estere o in tribunale.

  2. giuseppe Rispondi

    19/11/2016 alle 10:32

    Ricordate la Landini acquisita dalle multinazionali ? Per fortuna è intervenuto il gruppo italiano Morra. Con tali cessioni gradualmente il nostro territorio corre il rischio di diventare la periferia del capitalismo mondiale, condizionato dalle sue scelte. Anche Unicredit sta passando la mano?

  3. renegade Rispondi

    24/11/2016 alle 10:21

    Perfetto anche qui si procederà alla delocalizzazione in una decina di anni.

    Cosa fa il govero italia e il Sig. Renzi per impedire questo ? Nulla

    cosa fa il ministro Poletti : Nulla.

    Piano piano cinesi Americani Indiani comprano tutto il made in Italy e copieranno tutti i progetti e il Know how aziendale per la casa madre americana e delocalizzeranno la produzione in china o sud-est asiatico….

    Poi ci chiediamo perché nascono i populismi e perché in america ha vinto Donald Trump

    • Fausto Poli Rispondi

      29/11/2016 alle 21:39

      Complimenti Renegade, con due parole ha raccontato il concetto che sta rovinando l’Italia.

      Ma miei cari politici, tornate a mietere il grano !

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