Bper: aumentano gli utili, 101 milioni a settembre
Il 26 novembre assemblea per la trasfomazione in Spa

11/11/2016 – Utile netto pari 101,2 milioni di euro al 30 settembre 2016, in crescita rispetto agli 82,6 milioni di euro del 30 settembre 2015, e “una solidità patrimoniale ai vertici del sistema bancario italiano e tra le più elevate in Europa, con un Cet1 ratio phased in pari al 14,47% (14,13% Fully Phased)”. Sono i risultati dei primi nove mesi del 2016 di Bper.
    In una nota la banca spiega anche che lo stock di sofferenze lorde è in calo del 2,0% da fine 2015 “grazie, in particolare, ad alcune operazioni di cessione per un valore lordo totale di circa 500 milioni di euro, senza impatti significativi a conto economico, realizzate nell’ambito di una più ampia strategia di gestione dei crediti deteriorati”. I ricavi dell’attività caratteristica, rappresentati dal margine di interesse e dalle commissioni nette, sono pari a 1.409
milioni di euro, in contrazione del 3,6% nel periodo. Riguardo i crediti deteriorati, i flussi in ingresso sono in calo dell’8,4% nei nove mesi rispetto allo stesso periodo del 2015 e del 25,6% rispetto al 2014.

   “Rimane elevato il livello delle coperture dei crediti deteriorati complessivi – spiega l’ad Alessandro Vandelli – che si attesta al 43,7% dal 44,2% di fine 2015 e si conferma uno dei più elevati tra i diretti competitors”. Vandelli ricorda anche l’assemblea del 26 novembre per la trasformazione della Banca da società cooperativa in società per azioni.

Alessandro Vandelli, a.d. Bper Banca

Alessandro Vandelli, a.d. Bper Banca

“Tale storico cambiamento – commenta l’ad – avviene proprio alla vigilia dei 150 anni dalla nascita della banca e può rappresentare una grande opportunità per rendere il nostro istituto ancor più moderno, efficiente e competitivo, capace di cogliere le nuove sfide del mercato da una posizione di assoluta forza”.

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