“Berlusconi, Salvini e Meloni si mettano d’accordo e trovino un nuovo leader del centro-destra giovane e carismatico”

di Miles Barbieri

17/11/2016 – Gli ultimi fatti di cronaca dimostrano chiaramente che quello che nel secolo scorso veniva definito “centrodestra”,  e che oggi si può definire come alternativa nazionalista italiana,  può sopravvivere solo se unito. Occorre pertanto che la Lega di Salvini, i Fratelli d’Italia della Meloni e Forza Italia di Berlusconi cessino le contrapposizioni, i litigi, i personalismi ed i distinguo e si focalizzino sull’identificare pochi punti programmatici condivisi con i quali proporsi congiuntamente agli elettori. Uno dei più gravi errori della politica nazionale ed internazionale è, infatti, quella di non riuscire più a percepire la reale volontà dell’elettorato, e questo spiega anche la continua disaffezione della popolazione al voto.

Basti vedere quanto accaduto con la Brexit e con le elezioni americane: risultati dati per scontati che vengono sovvertiti in modo che sorprende solo chi continua a credere che l’idea generale della popolazione coincida con quei pochi, solitamente le minoranze, che hanno costante spazio sui media mainstream.

In realtà esiste,  sia America che in Inghilterra, come in Italia,  una maggioranza silenziosa fatta di persone che non si sente rappresentata da nessun partito e nessun movimento, gente che ha idee molto più chiare di quelle dei politici su come dovrebbe andare avanti la nazione ma che non viene mai ascoltata e che non ha un partito di riferimento, e che quindi esprime la sua frustrazione con l’astensionismo.

Esiste gente che non vota Lega perchè è ancora quella della Padania, che non vota Fratelli d’Italia perché è ancora troppo fascista, che non vota Forza Italia perché  ha inciuciato troppo con la sinistra, ma che di certo voterebbe un’alleanza che ha il solo scopo di difendere l’Italia e gli italiani e che, unendosi, limerebbe quegli estremi che infastidiscono gli elettori di una parte e dell’altra.

Certo, è evidente che Salvini, la Meloni e Berlusconi dovrebbero evitare i personalismi ed identificare una gerarchia funzionale e condivisa, magari coalizzandosi attorno ad una  persona giovane e carismatica di riferimento, ma ritenendo i tre personaggi decisamente intelligenti non credo che avrebbero problemi a farlo. Ed è tempo di farlo, prima che gli italiani perdano ogni speranza.

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Una risposta a 1

  1. giuseppe Rispondi

    19/11/2016 alle 10:47

    Hanno tali limiti ed ambizioni che hanno perso Parisi, che poteva essere l’occasione per dare nuova immagine e forza ad un raggruppamento alternativo a Renzi. Bravissimi!!! La storia e la cultura italiana non è quella di Trump e dei cow boy texani!

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