Baraonda in Sala del Tricolore
per la presidente Caselli filo-Pd

Emanuela Caselli

Emanuela Caselli

15/11/2016 – Bagarre in Sala del Tricolore, con urla e invettive come non se ne sentivano da tempo. La seduta più violenta, secondo un consigliere, dall’inizio della legislatura.

Casus belli, ancora una volta, il comportamento della presidente del consiglio comunale Emanuela Caselli, che per le opposizioni non è più da tempo super partes. Proprio ieri pomeriggio, all’ordine del giorno della seduta consigliera, c’era la mozione di sfiducia contro di lei, firmata da tutti i consiglieri di opposizione, e rinviata più volte. Ma la baraonda si è scatenata prima ancora della discussione. E’ finita con le opposizioni che hanno abbandonato l’aula e la maggioranza Pd Sel che ne ha approfittato per bocciare la mozione, senza i suoi presentatori in aula. La mozione sarà ripresentata con allegati i documenti che comproverebbero il comportamento pro-maggioranza della presidente che dovrebbe essere di tutti e per definizione, come ha sottolineato il vicepresidente vicario,  l’avvocato Bassi di Forza Italia, dovrebbe tutelare proprio le opposizioni.  Fra tali documenti, anche il verbale di una riunione dei capigruppo in cui Emanuela Caselli, assente il Pd , ha ufficialmente assunto le funzioni di “rappresentante della maggioranza”. Una “chicca” rintracciata dalla consigliera Rubertelli di Alleanza Civica.

Norberto Vaccari in consiglio con Cinzia Rubertelli

Norberto Vaccari in consiglio con Cinzia Rubertelli

Ma riavvolgiamo la bobina e vediamo il film della seduta.

In aula a presiedere i lavori c’è la presidente Caselli, chiamata in causa dalla delibera di revoca iscritta all’ordine del giorno. Il consigliere 5 Stelle Norberto Vaccari prende subito la parola per chiedere se “sia conforme al regolamento e opportuno” che Caselli presieda i lavori, visto che si deve parlare di lei.
Il regolamento non sancisce l’obbligo di non prendere parte alla seduta, afferma il vice segretario comunale  Alberto Bevilacqua. Il problema di opportunità resta, ma  Caselli tira drito e passa la parola al sindaco Luca Vecchi che illustras il suo recente viaggio  in Sudafrica e Mozambico.

Vaccari insiste sul tema dell’opportunità politica. E sono scintille. Il consigliere 5 Stelle non cede. “Ho posto una questione politica. Qui la democrazia è sospesa”, dice Vaccari che esce dall’aula, sbattendo la porta e non si senso metaforico: ha fatto proprio sbrang.

“E’ legittimo obiettare sull’operato della presidente, ma siamo in un luogo istituzionale dove ci sono regolamenti e porte che vanno chiuse con cortesia. Non siamo al bar sport”, replica a stretto di posta il sindaco.

Marco Evoli e Nicolas Caccavo

Marco Evoli e Nicolas Caccavo

Tutte le opposizioni escono dall’aula, e  quando rientrano la querelle non è conclusa. Anzi. “E’ stato violato l’art. 24 del regolamento – scandisce Nicolas Caccavo,  promotore della mozione, a nome delle opposizioni – che dà la possibilità a ogni consigliere di presentare in qualsiasi momento una mozione d’ordine (il riferimento è alla richiesta di Vaccari, ndr) da votare in seduta stante. Il Consiglio non è condotto in modo corretto e noi abbandoniamo l’aula”. E rivolto alla Caselli aggiunge: “Anche oggi ha dimostrato di essere inadeguata al ruolo. Avrebbe dovuto mettere al voto la mozione d’ordine”.

E mentre la maggioranza va avanti perla sua strada, con cosiglieri che vengono richiamati in aula in tutta fretta le opposizioni  si riuniscono nella saletta attigua a Sala del Tricolore, una specie di Aventino in salsa reggiana, e organizzano una conferenza strampa
La Caselli “non è più terzo arbitro”, osserva Claudio Bassi. “E’ poco competente e molto faziosa”, tuona Giuseppe Pagliani. La discussione si consuma a distanza, fuori dal Consiglio, in punta di regolamento e cavilli normativi, mentre in sala del Tricolore la maggioranza vota e respinge, con 18 voti contrari, la tanto discussa delibera. Che, come abbiamo, l’opposizione è pronta a ripresentare.

“Non si usano questioni procedurali per fare delle battaglie politiche – afferma  il capogruppo del Pd Andrea Capelli -. La Caselli era in aula per rispondere ai fatti contestati dall’opposizione. Noi avevamo offerto una via d’uscita, il ritiro della delibera per decidere le regole di una sfiducia che oggi non è normata”.
Delibera che tuttavia – fa notare ancora Bassi – ha ricevuto il parere tecnico del segretario generale. “Pensiamo davvero – domanda Capelli – che il primo problema dei reggiani sia la sostituzione della Caselli?”. Gli rispondono che il rispetto della democrazia viene prima di tutto.

In realtà,  per il Pd lo scoglio era e resta difficoltoso. Più di un consigliere è pronto a giurare che se si votasse su Caselli a scrutinio segreto, nella maggioranza si registrerebbero delle defezioni che potrebbero far saltare il banco. difficile comunque capire come mai Caselli, col viatico del pd, abbia voluto presiedere a tuti i costi una seduta in cui era lei stessa in discussione, nel ruolo di presidente.

(La Voce di Reggio/Reggio Report)

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4 risposte a Baraonda in Sala del Tricolore
per la presidente Caselli filo-Pd

  1. un consiglio Rispondi

    15/11/2016 alle 11:47

    hahahah una chicca della rubertelli?!?! ma quale chicca?
    se capelli non c’è e non viene sostituito, chi lo deve rappresentare? caccavo? la rubertelli? gli piacersse!!!

  2. un consiglio Rispondi

    15/11/2016 alle 11:50

    se caccavo è l’erede di eboli, aridateci eboli, subito!

  3. un consiglio Rispondi

    15/11/2016 alle 11:57

    le questioni di opportunità politica non si mettono ai voti, vaccari deve ancora studiare il manuale dell’abc della politica.

  4. Fausto Poli Rispondi

    15/11/2016 alle 19:59

    Ma qua balle scrivete ?

    Un giorno, verro’ anch’io a presenziare a un consiglio comunale. Allora si’ potro’ fare il testimone.

    Sinceramente, ritengo che queste vicende descritte, non rientrino alla realta’. Per favore scrivete le verita’, e non la pseudo verita’.

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