Al primo giorno di lavoro manda il tir fuori strada e simula una rapina per non sfigurare con la ditta

1/11/2016 – Ha chiesto aiuto ai dipendenti di un supermercato di Sant’Ilario d’Enza riferendo di essere rimasto vittima di una brutale rapina nel parcheggio esterno dello stesso market. Invece era una goffa bugia inventata per non sfigurare col datore di lavoro, dopo aver mandato fuori strada l’autotreno che gli era stato affidato. Un camionista di 43 anni di Scandiano, al suo primo giorno di lavoro, con le sue frottole ha impegnato per ore i Carabinieri nella caccia ai presunti banditi, ma alla fine è stato denunciato alla Procura per simulazione di reato.

L’allarme è scattato lunedì sera alle 21, quando il camionista si è presentato al supermercato in chiusura, raccontando che dei malviventi, dopo averlo gettato a terra e avgli spaccato il cellulare, erano fuggiti col suo autotreno.

I carabinieri hanno subito fatto scattare le ricerche tra Reggio e la provincia di Parma, ma in breve tempo hanno ricostruito una verità ben diversa da quella raccontata dall’autista, che era appunto al primo giorno di lavoro.

Convocato in caserma a Sant’Ilario, l’uomo credeva di dover formalizzare la denuncia dell’aggressione e della rapina, invece ha dovuto spiegare le falle del suo racconto. Alla fine è stato denunciato alla Procura di Reggio per simulazione di reato.

Non sapeva che sull’autotreno Scania era montato un sistema Gps: l’esame della scatola nera da un lato lo ha smentito clamorosamente, e dall’altro ha permesso di recuperare il Tir finito fuori strada in una carraia che da via Manzotti porta al fiume Enza.  Non riuscendo più a riportare in strada l’autotreno, l’uomo ha quindi raggiunto a piedi il supermercato raccontando la rapina. Secondo le ipotesi investigative dei carabinieri di Sant’Ilario d’Enza l’uomo, al primo giorno di lavoro, probabilmente non voleva sfigurare con il suo datore. Da qui la decisine maturata di denunciare la rapina. Il camionista nonostante l’evidenza dei fatti maturati grazie ai riscontri investigativi dei carabinieri, non ha inteso ammettere le sue responsabilità.

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