Affaire En.cor: per i debiti il Pd di Correggio annuncia una “soluzione” , ma senza il minimo accenno di autocritica

4/11/2016 – «Sulla vicenda En.Cor chi fa il tifo contro l’amministrazione comunale, tifa contro Correggio».
Non c’era da dubitare che il Pd si schierasse con la Giunta Malavasi, e infatti in un documento diffuso al termine di una tesa riunione di giovedì sera, presente il segretario provinciale Andrea Costa, il direttivo del Pd correggese ha espresso «pieno sostegno all’azione dell’ amministrazione comunale». La novità del documento  è la rivelazione che la Giunta per aggiustare il bilancio comunale, riassorbendo il  primo debito di 15 milioni generato dalle lettere di patronage, ha escogitato una soluzione che «non appesantisce le tasse a carico dei cittadini, non tocca i servizi in quantità e qualità, e difende i posti di lavoro».

La sede En.cor di Correggio, chiusa per fallimento

La sede En.cor di Correggio, chiusa per fallimento

In cosa consista la soluzione, il Pd non lo precisa. Tuttavia è evidente che ne è al corrente il partito, ma non ancora chi è maggiormente titolato, vale a dire il consiglio comunale: del resto  anche la delibera della Corte dei Conti è stata nascosta ai consiglieri per una decina di giorni, sino a quando la Voce di Reggio non ne ha rivelato l’esistenza. Incredibilmente, dal Pd non arriva neppure un cenno di autocritica: né per la vergogna dell’aver nascosto la “sentenza” della magistratura contabile – che impone al comune di riassorbire almeno 15 milioni di debiti derivanti dalle lettere di patronage entro Santa Lucia, altrimenti il consiglio comunale sarà sciolto a norma di legge – né tanto meno per i pasticci del passato che sono firmati Pd e sono alla base del disastro. Come se prima dell’elezione a sindaco di Ilenia Malavasi, il partito non c’entrasse niente, quasi non esistesse, e Correggio fosse governata da marziani. Incredibile.
Dunque, il direttivo del Pd correggese ribadisce «che quanto sta facendo la giunta guidata dal sindaco Ilenia Malavasi sta esattamente nell’indirizzo con cui nel 2014 ci siamo candidati a guidare Correggio e cioè, consapevoli delle proporzioni potenziali del problema, creare le condizioni affinché non vi fossero ricadute sui cittadini».
Così il Comune «di fronte alle sentenze che in questa fase lo chiamano a rispondere dei debiti della ex partecipata, ha costruito una soluzione con la quale non si toccano in quantità e qualità i servizi alla comunità, non si appesantiscono le tasse a carico dei cittadini e si tutelano i posti di lavoro: ecco perché sosteniamo l’azione dell’amministrazione».
Logica conclusione: «Non accettiamo lezioni di trasparenza da alcuno dal momento che dal 2014 in avanti siamo stati protagonisti di una azione di informazione costante e che mai abbiamo taciuto ai cittadini i rischi potenziali delle vicende legate alle garanzie rilasciate dal Comune in favore di En.cor».
Ma anzichè prendersela con se stesso,  il Pd «stigmatizza con forza chi spera per speculazione politica nel tanto peggio tanto meglio, noncurante dei disagi che potrebbero ricadere sui cittadini nel caso in cui l’amministrazione dovesse risarcire il debito diversamente da come è immaginato. Se ci sono invece proposte utili, noi non ci sottrarremo al confronto».

(Pierluigi Ghiggini e la Voce di Reggio)

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Una risposta a 1

  1. Disgustato Rispondi

    05/11/2016 alle 18:43

    In sintesi: “abbiamo la faccia come il c*ulo”.

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