A Fulvio Montipo’, neo cavaliere del lavoro, il Coltellino d’Oro del Parmigiano Reggiano

Fulvio Montipò

Fulvio Montipò

16/11/2016 – Sarà Fulvio Montipò, patron del gruppo Interpump, l’ospite d’onore alla tradizionale “Festa del casaro Reggiano, in programma giovedì 17 novembre alle 20,00 alla Cantina Albinea-Canali (Cantine Riunite).

A Montipò sarà consegnato il “Coltellino d’oro”, il massimo riconoscimento che la sezione provinciale del Consorzio di tutela conferisce a personalità del mondo della cultura, dell’economia, dello sport e dello spettacolo che abbiano origini reggiane e si siano particolarmente distinti nella loro attività.

Il nome di Montipò andrà così ad aggiungersi ad altri reggiani illustri, tra i quali Romano Prodi, Giorgio Forattini, Carlo Ancelotti, Zucchero, Ligabue, Mariella Burani, Ivana Monti, Andrea Griminelli, Iva Zanicchi, Matteo Setti, Max Menetti, Jenny B e altri ancora.

Classe 1944, Montipò è senza dubbio tra gli imprenditori più apprezzati del nostro Paese. Nato da Baiso, figlio di emigranti, a soli 33 anni (dopo aver già ricoperto l’incarico di direttore generale della Bertolini macchine agricole, con in tasca l’equivalente di 1.250 euro fondò l’Interpump. Un’intuizione (i pistoni in ceramica inseriti nelle pompe idrauliche, in grado di garantire maggiore longevità e meno usura) che, a colpi d’innovazione, ha portato il Gruppo ai vertici mondiali nel settore dell’oleodinamica, forte di un fatturato di 895 milioni, stabilimenti in Italia, Germania, Usa, India e Cina, 5.000 dipendenti (la metà dei quali in Italia) e di un export che vale il 75% della produzione.

Insignito pochi giorni fa del titolo di Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “Montipò – sottolinea il presidente della sezione provinciale del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Graziano Salsi – è davvero un simbolo di quell’Emilia intelligente e laboriosa, innovativa e tenace, che tanto ha dato e sta dando alla nostra economia e alle nostre comunità, già a partire da un esempio di passione straordinaria per il lavoro e per ciò che di importante si muove e si realizza nel territorio”.

Ad attendere Fulvio Montipò, centinaia di casari e amministratori di caseifici, uniti nel consueto clima di festa, sicuramente accresciuto da quotazioni del Parmigiano Reggiano che, dopo mesi di sofferenza, cominciano a corrispondere alle attese dei produttori e a ricreare condizioni di redditività.

E’ evidente che siamo di fronte ad una situazione che, finalmente, ricomincia a premiare il lavoro, i sacrifici e gli investimenti dei nostri allevatori e dei nostri caseifici, ma – sottolinea Salsi – la “Festa del casaro reggiano” non ha mai perso il suo carattere di riconoscimento esplicito del valore del lavoro che i nostri casari e gli amministratori dei caseifici sostengono costantemente con grande impegno e serietà per valorizzare uno straordinario patrimonio di tradizione e qualità”.

Nel corso della “festa del casaro reggiano” – alla quale interverrà il presidente del Consorzio, Alessandro Bezzi – saranno premiati con medaglia d’oro tre “casari benemeriti”: Pellegrino Casini (Caseificio F.lli Rossi di Rio Saliceto), Alfeo Grasselli (Caseificio sociale Gruppo Tirelli di Guastalla) e Mario Ruffini (Latteria sociale “Collina” di Toano).

Il premio per la migliore sinergia realizzata tra allevatori e casaro sarà consegnato alla Latteria sociale del Fornacione di Felina (presidente Nardo Ferrarini, casaro Danilo Rossi) e alla Latteria sociale Paverazzi di Bibbiano (presidente Pietro Bonilauri, casaro Nunzio Ibatici), mentre il riconoscimento per il mantenimento di questa sinergia sarà assegnato alla Latteria Tullia di Rolo (presidente Virgilio Trevisi, casaro Valerio Gatti) e al Caseificio sociale di Gavasseto (presidente Mauro Rossi, casaro Silvano Mercati).

Per la prima volta sarà anche premiato il “Caseificio 2.0”, ovvero quello che nel 2015 si è maggiormente distinto per attività di incoming, presenza sui social e vendite on line: il premio sarà assegnato alla Latteria sociale “La Grande” di Castelnovo Sotto, presieduta da Renato Alberici.

Premi speciali, inoltre, per realtà reggiane che si sono particolarmente distinte per attività di alto profilo nel segmento della sanità e dei servizi alla persona: il riconoscimento sarà conferito al CORE di Reggio Emilia e all’ANFASS di Guastalla.

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