Aceto balsamico Day nella Grande Mela

19/11/2016 – Campione di gusto, campione di export. A New York è Aceto Balsamico Day, il terzo appuntamento con le eccellenze enogastronomiche della Food Valley dell’Emilia-Romagna, rassegna prevista fino al 20 novembre nell’ambito della prima Settimana della cucina italiana nel mondo, l’iniziativa promossa dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in collaborazione con quelli dell’Agricoltura, dello Sviluppo economico e dell’Istruzione per la promozione del miglior Made in Italy.

Dal cuore della via Emilia alla prestigiosa vetrina di Eataly Dowtown, nei pressi del World Trade Center, la settimana che vede l’Emilia-Romagna mettere il mondo a tavola e che è stata inaugurata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha visto oggi protagonisti i territori di Modena e Reggio, con un prodotto, il Balsamic vinegar, molto apprezzato sui mercati esteri, a partire da quello Usa. Gli Aceti balsamici Dop e Igp di Modena e Reggio Emilia hanno infatti un valore al consumo di oltre 1 miliardo di euro, di cui oltre il 90% dovuto alle esportazioni, con gli Stati Uniti prima destinazione extraeuropea.

Tre le degustazioni (alle ore 12, 13 e 18) con la guida di Francine Segan, giornalista gastronoma profonda conoscitrice dell’Emilia-Romagna e delle diverse tipologie di Aceto balsamico di Modena Igp, Aceto balsamico tradizionale di Modena Dop e Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop, serviti in abbinamento con il Cotechino Modena Igp e i Lambruschi dell’Emilia.

Assaggi, ma anche storie e segreti di un prodotto unico al mondo, inscindibilmente legato alle caratteristiche pedoclimatiche di un territorio e alla sapienza artigianale dei suoi produttori.
L’Aceto balsamico è ottenuto da mosti d’uva parzialmente fermentati, cotti, concentrati provenienti esclusivamente dai vitigni di Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Albana, Ancellotta, Fortana e Montuni. L’affinamento avviene all’interno di recipienti di legno pregiato, quali rovere, castagno, quercia, gelso e ginepro. Nel caso della tipologia tradizionale l’invecchiamento non può essere inferiore ai 12 anni per salire ad almeno 25 anni nella variante extravecchio.

Ma in genere viene trascurata,specialmente nelle manifestazioni promozionali, la differenza sostanziale tra l’aceto balsamico di Modena, che è un prodotto industriale addizionato di caramello e con un disciplinare costruito ad hoc per le grandi produzioni, e l’Aceto Balsamico tradizione di Reggio Emilia, prodotto esclusivamente attraverso un antico processo di affinamento dei mosti cotti senza alcun additivo. Ciò spiega anche la differenza di prezzo, che è ladifferenza tra un prodotto della tradizione, e veramente inimitabile, e un prodotto industriale (che infatti viene imitato in molti paesi del mondo).

SIMONA CASELLI NELLA GRANDE MELA

L’Aceto Balsamico Day è stato organizzato dalla Regione in collaborazione con i Consorzi degli Aceti Dop e IGp, del Consorzio del Cotechino Modena Igp, dell’Enoteca dell’Emilia-Romagna e della Mariette di Casa Artusi.
Tra i prodotti protagonisti a New York anche il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, la Piadina Romagnola, la Mortadella di Bologna, il Sale di Cervia, i vini piacentini. Fino al gran finale, domenica, con il trionfo delle paste ripiene nel solco della più genuina tradizione emiliano-romagnola.

L'assessore regionale Simona Caselli a New York

L’assessore regionale Simona Caselli a New York

“L’enogastronomia è anche uno straordinario strumento di identità per un territorio, un modo per raccontare quello che siamo. I nostri prodotti Dop e Igp sono richiesti e apprezzati perché sono sinonimo di qualità, affidabilità, sicurezza alimentare, ma anche perché raccontano i nostri valori e il nostro saper fare- ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, presente a New York-. Questa missione negli Usa lo conferma: nel mondo c’è una grande domanda di Made in Italy e Made in Emilia-Romagna, come dimostrano anche i numeri crescenti dell’export e del turismo enogastronomico. Da Expo Milano in poi, questa Regione ha rafforzato la propria attività di diplomazia agroalimentare, intensificando le relazioni all’estero. La scommessa dell’agroalimentare italiano si chiama internazionalizzazione e l’Emilia-Romagna, leader per reputazione e valori economici, non fa eccezione. Siamo al fianco del mondo produttivo- ha chiuso- anche per aiutare le piccole e medie imprese emiliano-romagnole ad andare sui mercati esteri”.

L’EMILIA PRIMA REGIONE IN EUROPA PER PRODOTTI DOP E IGP

L’Emilia-Romagna è la prima regione in Europa per numero di prodotti a indicazione d’origine con ben 44 tra Dop e Igp. Lo scorso anno l’export del comparto agroalimentare emiliano-romagnolo ha raggiunto la cifra record di 5.8 miliardi di euro, con un aumento del 6,2% e i primi sei mesi del 2016 hanno messo a segno un +2,3% che quasi certamente verrà superata al termine del 2016. Nel 2015 l’export verso gli Usa è cresciuto del 28,5% e nei primi sei mesi del 2016 il +8,9%.

A New York viene presentata anche “Via Emilia Wine & Food”, la nuova App realizzata da Apt Servizi Emilia-Romagna in collaborazione con gli assessorati regionali Agricoltura e Turismo per promuovere tutti i 44 prodotti Dop e Igp, i grandi vini e il territorio dell’Emilia-Romagna. Disponibile anche in lingua inglese, l’App “Via Emilia Wine & Food” è scaricabile gratuitamente da Apple Store e da Google Play e permette di ricevere informazioni su vini, cantine, prodotti tipici, ricette, offerte vacanze, news ed eventi collegati alla manifestazione.

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